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Benvenuti al nostro portale Mercoledì 10 Febbraio 2010 E il nostro mondo! Il mondo degli animali che condividono la loro vita con gli umani. Cari amici qui troverete tantissime informazioni su come "addestrare" il vostro amico umano. Su cosa ci fa bene o male, su come si devono prendere cura di noi e ovviamente sugli altri amici animali. Abbiamo a disposizione un'intera enciclopedia degli animali. Possiamo anche chiacchierare e scambiare oppinioni nel forum Ed abbiamo anche un bel spazio dover poter farci vedere! C'è un intera galleria foto tutta per noi! Poi tutto lo staff e a nostra disposizione (sono volontari) che curano il portale ed il forum cosi lo possono leggere tutti grani e piccini.Ovviamente c'e anche un regolamento (questi umani solo regole vedono dappertutto!) Sheba
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Barboni Martedì 30 Giugno 2009 Caratteristiche del barboneQualsiasi sia la sua taglia il barbone è armonioso ed elegante.E' dotato di una bellezza,simpatia e adattabilità senza uguali nel panorama canino mondiale. E' estremamente intelligente,vivace... rappresenta il cane da compagnia per eccellenza ! Il suo addestramento è molto facile, data anche la prontezza di spirito che dimostra.E' equilibrato,divertente,sportivo e profondamente legato al propietario. Ottimo cane da compagnia, è paziente e giocherellone con i bambini e si adatta benissimo alla vita in appartamento. Il suo punto forte è l'adattabilità: il barbone si adatta alla vita di uno sportivo come pure a quella di una persona anziana. Un'altro elemento positivo è il suo soffice mantello in continua crescita che, se da una parte richiede una maggiore attenzione alla sua toelettatura, dall'altra rappresenta un grande vantaggio per chi mal sopporta i peli in giro per casa oppure è allergico al pelo del cane. Il barbone ha un'innato senso per la pulizia, un'intelligenza pronta e un carattere dolce ma rustico, forte e coraggioso. E' importante farlo sentire "parte della famiglia", coccolarlo e giocare con lui ma mai esagerare con le attenzioni: si creano cani infelici, squilibrati, i classici "barboncini isterici e abbaioni" di cui si sente parlare da chi non ama questa razza.Il vero barbone è tutt'altro tipo di cane: un animale dolcissimo e felice di vivere !Scegliere in base a taglie e coloriORIGINE: FranciaTAGLIA: Esistono 4 taglie di barboni:il grande mole da 45 a 58cm di altezza al garrese, il medio da 35cm a 45cm, il nano da 28 a 35cm, sotto i 28cm per il toy.PESO: da 2 a 20kg a seconda delle taglie.COLORE: bianco, nero, marrone, albicocca, grigio, rosso fulvo.Questa diversità riguarda solo la taglia, per il resto i barboni sono uguali: belli,affettuosi,dolci e simpatici !Le origini della razzaIl barbone discende dal francese Barbet, un rustico e infaticabile cane da riporto . Il nome del barbone fà riferimento alla sua attitudine venatoria infatti in francese deriva da "anatra" e sia in tedesco che in inglese il termine poodle deriva da "nuotatore". In Italia invece il termine barbone si riferisce al suo aspetto fisico ribadendo ancora una volta che nel nostro Paese il barbone è il cane da compagnia per antonomasia ! Per molto tempo, dopo essere stato un rustico compagno dei cacciatori, è stato scelto dalle dame e dai nobili, ma ben presto è diventato un cane per tutte le classi sociali, essendo molto socievole e simpatico. Oggi è in assoluto il cane da compagnia più conosciuto e amato !Una casa a misura di caneChi decide di prendere un cucciolo di barboncino condividerà con lui anche lo spazio abitativo. Alla base di una buona convivenza si pone una corretta relazione fondata sul pieno riconoscimento delle rispettive diversità legate all'appartenenza di specie diverse. Se stà per arrivare un cucciolo è opportuno dedicare uno spazio dove collocare una morbida cuccia da interni con cuscino, la ciotola del cibo e dell'acqua e la cesta dei giochi in uno spazio abitativo tutelato dai rischi. Per la massima sicurezza si possono mettere protezioni alle finestre e ai balconi .I primi sei mesi di vita del cucciolo costituiscono una tappa fondamentale nello sviluppo comportamentale ed è importante che il proprietario si impegni fin dal primo momento nel processo educativo. Il barbone è collaborativo sia nel il gioco che nell'esplorazione dell'ambiente ed è consigliabile coinvolgere il cucciolo per abituarlo a stare tranquillo in mezzo a numerose persone oppure mentre aspetta in auto.Durante una passeggiata in campagna apprenderà a tornare quando chiamato e a non allontanarsi, mentre con il gioco acquisirà altre nozioni come ad esempio a controllare la forza. Le passeggiate più volte a giorno sono momenti importanti per il nostro barbone che così non temerà il contatto con le persone e si abituerà alle automobili, alle biciclette e al contatto con altri cani. Il successo della convivenza dipende dal rispetto per le sue esigenze non considerando il nostro barbone come una persona ma cercando di soddisfare i suoi fabbisogni caratteristici in quanto cane.E' consigliabile acquistare il cucciolo in un allevamento che pur non producendo esclusivamente potenziali campioni sarà in grado di far nascere dei soggetti di buone le linee di sangue selezionati sia dal punto di vista estetico che caratteriale, in perfette condizioni igienico- sanitarie.Errore comune è prendere un cucciolo senza pedigree per risparmiare o perchè non si è interessati alle esposizioni canine. Il pedigree identifica il cane di pura razza e chi desidera un barbone ama le caratteristiche psicofisiche della razza e non si può essere certi di trovare queste caratteristiche in un cane senza pedigree, in cui non è stata eseguita alcuna selezione.Maschio o femmina?La femmina è generalmente più dolce del maschio ma dolcezza, docilità e attitudine ad ubbidire nel caso di un barbone sono caratteristiche di razza, spesso dipendono più dall'abilità del padrone che dal sesso del cane che ha un influenza massima del 5%.Inoltre non è vero che la femmina deve per forza avere una cucciolata; la femmina và in calore due volte l'anno, attirando i cani che sentono l'odore della femmina in estro anche a Km di distanza ma non è difficile arginare l'odore.Il barbone in famigliaIl barbone è un cane da compagnia ed è quindi giusto farlo sentire "parte della famiglia", coccolarlo e giocare con lui. Se teniamo conto che anche lui ha un cuore e un cervello avremmo al nostro fianco un cane dolcissimo, felice di vivere, allegro, dinamico e orgoglioso di far parte della nostra famiglia ! Il barbone toy, il nano e il medio sono perfetti per la vita in appartamento, ovviamente non devono vivere reclusi in casa ma devono avere la possibilità di correre e giocare all'aria aperta ! Anche il barbone gigante può vivere in casa ma il suo bisogno di movimento è più elevato, non lasciamolo però sempre e solo in giardino perchè il barbone, di qualsiasi taglia, ha l'esigenza di godere della compagnia del padrone.Il barbone e i bambiniIl barbone ama davvero i bambini. Essendo intelligente, equilibrato e responsabile può letteralmente "adorare" un bambino istaurando un rapporto di reciproca amicizia e rispetto, mentre sarà diffidente e poco socievole se il bambino gli procura solo fastidi .Ovviamente la cosa dipende dai genitori che devono educare il proprio figlio e non maltrattare nè a temere i cani . E' scientificamente provato che i bambini che non temono i cani hanno un miglior rapporto con i loro coetanei e con gli adulti, inoltre i bambini che scappano alla vista di un cane sono quelli che hanno la possibilità maggiore di prendere morsi, certo non da un barbone ma da cani di altre razze. Tutti i cani comunque mantengono una percentuale di istinto predatorio e possiamo vederlo nella foga con cui il nostro barbone insegue palline e farfalle! Il cane infatti ha l'istinto di rincorrere e mordere tutto ciò che ha l'aspetto della preda. Per il cane la "preda" è un qualcosa che è più piccolo di lui e fugge rapidamente, emettendo suoni acuti, come un gatto in fuga, un animale da cortile che corre starnazzando...un bambino che, temendo il cane, fugge via gridando e piangendo.Con un simile stimolo qualsiasi cane potrebbe scattare all'inseguimento anche solo per gioco ma questo potrebbe spaventare e peggiorare la fobia del bambino. Si potrebbe insegnare al bambino ad avvicinarsi lentamente ad un cane, chiamandolo e porgendo la mano per farsi annusare. Un cane avvicinato in modo corretto non morderà mai senza preavviso.Ricordiamo inoltre che le malattie che il cane può trasmettere all'uomo sono pochissime e un barbone regolarmente vaccinato, pulito,in buona salute non rappresenterà MAI un pericolo dal punto di vista sanitario.Quindi se il bambino dividerà tutti i momenti più belli con il suo amato barboncino, dimenticando le norme igieniche, baciandolo, dividendo con lui la sua merenda...non drammatizziamo ...ma naturalmente educhiamolo a non farlo ;)Il cane, un piacevole impegnoL'arrivo di un cucciolo in famiglia è un evento speciale.Ci si rende immediatamente conto che il cucciolo ha delle esigenze che vanno rispettate.La prima cosa che il cane deve capire è quale sarà la sua posizione, il suo rango, nella famiglia che lui percepisce come "branco". Un rapporto sbagliato disorienta l'animale, istaurando un rapporto infelice o, nel peggiore dei casi, la sottomissione dell'uno (dell'uomo) o dell'altro (cane) alle volontà del "più forte ".E' il caso del cane che si impadronisce di divani, letti e poltrone o che guaisce quando lo si lascia solo, ecc... (tutti segnali di un rapporto inadeguato!)Il rapporto tra uomo e cane si basa esclusivamente sulla fiducia. Cerchiamo di capire quale membro della famiglia ha più ascendente sull'animale,raramente è l'uomo che impone la sua autorità, di solito è il cane che gliela riconosce individuandolo come "capo branco ".Il barbone è unico, intelligente, sensibile, ha un'espressione bellissima ! Per ottenerne un buon sviluppo sono fondamentali una buona alimentazione e una cura costante del mantello.Sono cani socievoli che necessitano di contatto umano,ci vuole molto amore e attenzioni. A noi piace giocare con i nostri barboni e speriamo di aver chiarito che non sono dei giocattoli! Hanno una propria personalità e sono capaci di comunicare con noi, basta imparare a rispettarli!Essere felici del proprio cane non dipende certo dalla razza nè dalla sua bellezza e per quanto ci sforziamo il rapporto con il nostro cane sarà sempre sbilanciato: lui ci dà tutto se stesso, chiedendo in cambio solo un pò di attenzione e rispetto.Toelettatura del cane da compagniaNaturalmente il barbone da compagnia non ha bisogno delle cure di bellezza previste per i soggetti da esposizione, ma và comunque tenuto pulito e toelettato, in modo che il suo pelo non venga infestato dai parassiti e non si annodi irrimediabilmente! E' consigliabile affidarsi ad un toelettatore professionale e scegliere una toelettatura semplice e comoda. Il bagno si può fare anche a casa purché si utilizzino prodotti specifici per il pelo (shampoo e balsamo) che rispettino il ph della pelle del barbone. Regolarmente vanno tagliate le unghie, pulite le orecchie (con un batuffolo di cotone e togliendo anche i peli all'interno del padiglione auricolare) i denti (si posso pulire con uno spazzolino, oppure dando ossi di pelle di bufalo da masticare. Con la formazione del tartaro occorrerà l'intervento del veterinario).Miti da sfatareIl cane non va lavato spesso...L'aspetto del mantello del nostro cane è indice del suo stato di salute, deve essere tenuto sempre pulito, libero da nodi e privo di pelo morto. La cute del cane secerne grasso allo scopo di proteggerlo da parassiti ed infezioni. I bagni con prodotti non specifici privano l'animale delle principali difese.Il bagno va effettuato con prodotti specifici che rispettano il ph della cute del nostro cane e va eseguito regolarmente, con delicatezza.Mai usare shampoo per esseri umani...il cane ha peli, non capelli !!!Il cane in estate va tosato a zero...Un'altra stranissima abitudine è quella di tosare i cani a zero in prossimità della stagione estiva.Il cane non è come l'uomo: la sua pelle non è provvista di ghiandole sudoripare e, quindi, è incapace di raffreddarsi con il sudore. I cani dissipano il calore in eccesso attraverso il tartufo (naso), la lingua e i cuscinetti carpali e plantari. Il mantello del cane funge da isolante termico, proteggendo l'organismo dalla temperatura esterna.Ma, nonostante tutte le sue buone qualità, il barbone non è un cane per tutti...NON è adatto a coloro che cercano un cane molto indipendente da tenere esclusivamente in giardino perchè l'indifferenza e l'esclusione dalla famiglia lo mortificano.Il barbone è un cane sensibile e molto comunicativo, pronto ad assecondare i nostri desideri per ottenere approvazione e affetto, non per ottusa obbedienza!NON è adatto a coloro che non vogliono avere rogne settimanali con pettini e spazzole perchè il mantello del barbone è impegnativo, richiede cure e frequenti sedute da un toelettatore professionista. E' triste vedere un barbone umiliato da nodi, pelo infeltrito oppure rasato a zero!NON lo adotti chi non vuole un coinvolgimento emotivo perchè il barbone ha bisogno di amore e di cure ed è indispensabile dedicargli tempo e attenzioni.Non dimentichiamo che sotto quel pelo c'è una forte personalità, una spiccata intelligenza, un amore incondizionato nei nostri confronti.NON lo adotti chi non vuole fare sforzi e sacrifici.Altrimenti è meglio prendere un peluche, che non va spazzolato,non va portato a passeggio e non costa niente da mantenere perchè non mangia neppure. Il barbone è un cane atletico, deve poter correre e giocare ! Non và lasciato ingrassare e poltrire sul divano! Ha la necessità di divertirsi, magari in campagna, per il suo fisico e anche per il suo carattere!Inoltre il barbone non è un cane da guardia, lui è un cane felice che considera tutti " amici " quindi non aspettiamoci di trovarci in casa un difensore agguerrito del territorio ma un amico fedele che preferirà sempre il gioco alle discussioni.ORIGINE: FranciaDATA DI PUBLICAZIONE DELLO STANDARD D’ORIGINE IN VIGORE : 06.03.07.UTILIZZAZIONE : Cane da CompagniaCLASSIFICAZIONE F.C.I. : Gruppo 9 – Cani da Compagnia.Sezione 2 Barbone. Senza prova di lavoro.BREVE INTRODUZIONE STORICA:Etimologicamente, la parole francese “caniche" deriva da "cane", la femmina dell’anatra. In altri paesi, questa parola si riferisce all’azione di gorgogliare. In origine, questo cane veniva impiegato per la caccia degli uccelli acquatici. Discende dal Barbet, di cui ha conservato molte caratteristiche. Nel 1743, la femmina del Barbet veniva chiamata "la caniche". In seguito il Barbet e il Barbone vennero progressivamente distinti. Gli allevatori si sforzarono di ottenere dei soggetti originali e di colore uniforme. Il Barbone è diventato molto popolare come cane da compagnia, grazie al suo carattere amabile, gioioso e fedele, ma anche grazie alle quattro taglie e ai diversi colori, così che ciascuno può scegliere a seconda delle proprie preferenze.ASPETTO GENERALE: cane di tipo mediolineo, col caratteristico pelo ricciuto, a boccoli o cordato. Ha un aspetto intelligente, costantemente attento, attivo, costruito armoniosamente, da una impressione di eleganza e di fierezza.COMPORTAMENTO / CARATTERE: Cane noto per la sua fedeltà, desideroso d’imparare e di essere addestrato, il che lo rende un cane da compagnia particolarmente piacevole..TESTA: distinta, rettilinea, proporzionata al corpo. Deve essere ben cesellata senza essere pesante, non deve però essere troppo fineREGIONE DEL CRANIO :Cranio: la larghezza è inferiore alla metà della lunghezza della testa. L’insieme del cranio, visto dal di sopra, appare ovale nel senso longitudinale, e di profilo leggermente convesso. Gli assi longitudinali sono leggermente divergenti. Archi sopraccigliari: moderatamente pronunciati, ricoperti di lunghi peliSolco frontale ampio fra gli occhi, si restringe verso l’occipite, che è molto pronunciato. (Nei nani può essere meno pronunciato). Stop appena marcato.REGIONE FACCIALE :Tartufo: pronunciato e sviluppato, con profilo verticale; narici aperte.· Tartufo nero nei soggetti neri, bianchi e grigi· marrone nei soggetti marroni· nei soggetti albicocca, o nei soggetti rosso – fulvo : tartufo marrone o nero.Muso : Profilo superiore rettilineo, la lunghezza è circa 9/10 di quella del cranio Le due branche della mascella inferiore sono quasi parallele. L’aspetto del muso è solido. Il profilo inferiore del muso è dato dalla mascella inferiore e non dal bordo del labbro superiore. Labbra leggermente sviluppate, piuttosto tese, di medio spessore; il labbro superiore poggia sull’inferiore, senza essere pendente.· Nei soggetti neri, bianchi e grigi le labbra sono nere· Nei soggetti marroni sono marroni· Nei soggetti albicocca sono nella gamma del marrone scuro che può arrivare al neroLa commessura labiale non deve essere pronunciata.Mascelle/denti: a forbice, denti solidi.Guance non sporgenti, modellate dalle ossa. Gli archi sottorbitali sono cesellati e solo leggermente pieni. Gli archi zigomatici molto leggermente pronunciati.Occhi con espressione penetrante, posti a livello dello stop e leggermente obliqui. Il profilo delle palpebre dà agli occhi una forma a mandorla.· occhi neri o marrone molto scuro nei soggetti neri, bianchi, grigi e albicocca· possono essere ambra scuro nei soggetti marrone.Palpebre: bordo delle palpebre nero nei soggetti neri, nei soggetti bianchi e grigi; marrone nei soggetti marrone. Nei soggetti albicocca o rosso-fulvo, marroni o nere.Orecchi: piuttosto lunghi, ricadenti lungo le guance, inseriti sul prolungamento della linea che partendo dal tartufo passa sotto l’angolo esterno dell’occhio. Piatti, si allargano dopo l’inserzione e si arrotondano alle punte; sono ricoperti di peli ondulati molto lunghi. Devono raggiungere l’angolo delle labbraCOLLO solido, leggermente arcuato dopo la nuca, di media lunghezza, ben proporzionato. La testa è portata alta e fieramente. Niente giogaia. Il collo ha sezione ovale e la sua lunghezza è leggermente inferiore a quella della testa.CORPO ben proporzionato; la lunghezza del corpo generalmente supera l’altezza al garrese. Garrese moderatamente sviluppato. Dorso: corto. Linea superiore armoniosa e ben sostenuta. L’altezza dal suolo al garrese è più o meno la stessa di quella dal suolo alla groppa.Rene fermo e muscoloso. Groppa arrotondata ma non spioventePetto: la punta dello sterno deve essere leggermente sporgente e posta piuttosto altaTorace discende al livello del gomito; la larghezza è uguale ai 2/3 della sua profondità (dalla colonna vertebrale allo sterno). Nei barboni a grande mole, La circonferenza toracica misurata dietro le spalle deve essere superiore di almeno 10 cm dell’altezza al garrese.Cassa toracica di sezione ovale, costole ampie nella parte dorsaleVentre e fianchi: retratti, ma non levrettati.CODA inserita piuttosto alta, al livello del rene. Può restare naturale o essere accorciata di un terzo, o della metà della sua naturale lunghezza. La coda è discendente a riposo. In movimento è portata rialzata obliquamente.ARTIARTI ANTERIORI perfettamente diritti e paralleli, ben muscolosi e con buona ossatura. L’altezza dal gomito al suolo è leggermente superiore all’altezza al garrese. Spalle oblique, muscolose. La scapola forma con l’ omero un angolo di circa 110° gradiBraccio: la lunghezza dell’omero è uguale a quella della scapolaCarpo: prosegue la linea dell’avambraccioMetacarpo solido, a quasi diritto se visto di latoPiedi piuttosto piccoli, fermi, a forma di un ovale corto. Le dita sono ben arcuate, compatte, cuscinetti duri e spessi. Le unghie sono: nere nei soggetti neri e grigi, o nere o marroni nei soggetti marroni; nei soggetti bianchi: possono essere colorate secondo l’intera gamma del color corno, arrivando fino al nero e nei soggetti albicocca e fulvo-rosso sono marroni o nere.POSTERIORI paralleli, visti dal dietro, con muscoli ben sviluppati e ben visibili. La giuntura del garretto è abbastanza angolata. Gli angoli: coxofemorale, tibio-femorale, e tibio-tarsico, devono essere marcatiCosce ben muscolose e robuste. Tarso e Metatarso: corti e verticali. Il barbone deve essere sprovvisto, dalla nascita, di speroni sui posteriori.Piedi come gli anteriori.ANDATURA saltellante e leggera.PELLE : Morbida, non lassa, pigmentata. Il barbone nero, il marrone, il grigio, l’albicocca e il fulvo rosso devono essere pigmentati secondo il colore del mantello; per i bianchi, è desiderabile una pelle argentata.MANTELLO:Barboni a pelo riccio: pelo abbondante di tessitura fine, lanosa e ben arricciata, elastica e resistente alla pressione della mano. Deve essere spesso, fitto, di lunghezza uniforme, e formare riccioli regolariBarboni a pelo cordato: abbondante, di tessitura fine, lanosa e fitta, che forma caratteristiche corde sottili di uguale lunghezza, che devono essere lunghe almeno 20 cm.COLORI : Pelo unicolore : nero, bianco, marrone, grigio, fulvo-arancio (albicocca) e fulvo rosso.Il marrone: deve essere deciso, piuttosto scuro, uniforme e caldo. Il beige e le sue sfumature non sono ammessi.Il grigio: deve essere uniforme, di tono sostenuto, né tendente al bianco né al neroIl fulvo arancio: deve essere di una tinta uniforme che non arrivi al fulvo pallido, o sabbia né rossiccio. Palpebre, tartufo, gengive, palato, orifizi naturali, scroto, cuscinetti sono ben pigmentati.TAGLIA :· Barboni grande mole: da più di 45 ai 60 cm , con tolleranza di 2 cm. in più. Il barbone grande deve essere la riproduzione ingrandita e sviluppata del barbone media mole, di cui conserva le caratteristiche.· Barbone media mole: più di 35 fino ai 45 cm· Barbone nano: dai 28 ai 35 cm. Il barbone di questa taglia deve mostrare nel suo insieme l’aspetto di un barbone mediamole ridotto, conservando il più possibile le stesse proporzioni e senza mostrare alcun segno di nanismo.· Barbone Toy: sotto i 28 cm. (altezza ideale desiderabile 25 cm). E fino a 24 cm (tolleranza di meno di 1 cm). Il Toy conserva nell’insieme l’aspetto di un barbone nano e le stesse proporzioni generali, secondo tutti i requisiti dello standard. Qualsiasi presenza di nanismo è da escludere; solo la cresta occipitale può essere meno pronunciata.DIFETTI Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerato come difetto, e la severità con cui questo difetto sarà penalizzato, deve essere proporzionata alla sua gravità:- Groppa avvallata- Coda inserita troppo bassa- Soggetto troppo nervoso- Denti: 2 PM1 mancanti non sono presi in considerazione. – Mancanza di uno o due PM2, se sono simmetrici. - L'assenza dei molari 3 non è presa in considerazioneDIFETTI GRAVI- Tartufo parzialmente depigmentato- Muso troppo sottile o appuntito,- Denti : -Mancanza di 2 PM2 non simmetrici- Occhi troppo grandi o infossati nelle orbite, non abbastanza scuri- Orecchie troppo corte- Groppa avvallata- Coda ricurva sul dorso,- Angolazione posteriore troppo diritta.- Andatura fluida o con passi troppo lunghi- Pelo fine o molle- Pelo duro- Colore indeciso o non uniforme.: grigio nero o grigio bianco, fulvo sbiadito, mantello crema, beige nei marroni o marrone troppo scuroDIFETTI ELIMINATORI :- Cani aggressive o cani paurosi- Tartufo totalmente depigmentato- Mancanza di tipicità specialmente nella testa.- Prognatismo superiore o inferiore.- Denti :- Mancanza di un incisivo o di un canino- Mancanza di un PM3 o di un PM4- Mancanza di 3 PM o più (tranne PM1)- Cane anuro.- Speroni o tracce di speroni sui posteriori.- Cani il cui mantello non è monocolore- Marcature bianche e peli bianchi sui piedi- Soggetti che superano 62 cm per i grande mole e inferiori a 23 cm per i toy.- Tutti i cani affetti da nanismo: cranio globoso (testa a mela), assenza della cresta occipitale, stop pronunciato, occhi troppo sporgenti, muso appuntito, troppo corto o rincagnato, mascella inferiore retratta, mancanza di mento.- Solco mediano praticamente inesistente- Ossatura troppo leggera nei toyQualsiasi cane che presenti in modo evidente delle anomalie d’ordine fisico o di comportamento, sarà squalificatoN.B. : I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto..Aggiunta allo standardTOELETTATURE AMMESSE PER L’ESPOSIZIONEToelettatura alla Leoncina : Il barbone, sia a pelo riccio che cordato, sarà tosato sul treno posteriore fino alle costole. Sono tosati anche: il muso, sopra e sotto a partire dalle palpebre inferiori; le guance, gli arti anteriori e inferiori, tranne manicotti o braccialetti e motivi facoltativi sul posteriore, la coda, tranne un pompon rotondo o ovale all’estremità. Per tutti i soggetti sono richiesti i baffi.Si può lasciare del pelo sugli arti anteriori, detto “pantalone”.Toelettatura Moderna ; sui quattro arti è permesso il mantenimento del pelo solamente se vengono rispettate le seguenti norme:1. Saranno tosate:a) la parte inferiore degli anteriori, dalle unghie alla punta dello sperone; la parte inferiore dei posteriori fino ad un’altezza equivalente. La macchinetta tosatrice è permessa limitatamente alle dita.b) la testa e la coda come precedentemente descritto. Saranno eccezionalmente permesse in questa tosatura:- la presenza, sotto la mascella inferiore, di pelo tagliato corto che non supera un centimetro di spessore; la sua linea inferiore sarà parallelamente alla mascella inferiore. La barba chiamata “barba di capra” non è permessa- la soppressione del pompon della coda (ma ciò diminuirà leggermente il coefficiente relativo alla tessitura del pelo)2) Pelo accorciato: sul tronco, per mostrare sul dorso un effetto marezzato più o meno lungo di almeno 1 cm. La lunghezza del pelo sarà progressivamente aumentata attorno alle costole e sulla parte alta degli arti.3) Pelo regolato:a) sulla testa che presenta un casco (ciuffo) di ragionevole altezza come pure sul collo, discendendo dietro il collo fino al garrese, e davanti, senza discontinuità, fino alla parte rasata del piede seguendo una linea leggermente obliqua dalla parte superiore del petto in giù. Sulla parte alta degli orecchi e al massimo per un terzo della loro lunghezza, il pelo può essere tagliato con forbici o rasato in direzione del pelo. La parte bassa è lasciata coperta di pelo di una lunghezza che aumenta progressivamente dall’alto verso il basso, per finire in frange che possono essere regolateb) sugli arti, i “pantaloni” presentano una distinta transizione con la parte rasata del piede. La lunghezza del pelo aumenta progressivamente verso l’alto per presentare sulla spalla, come sulla coscia, una lunghezza da 4 a 7 cm. misurati su pelo teso, in proporzione con la taglia del cane, ma evitando qualsiasi effetto “sbuffo”. I pantaloni sui posteriori devono permettere che sia visibile la tipica angolazione del barbone.Qualsiasi altra fantasiosa toelettatura che non rispetti queste norme dello standard, sarà considerata eliminatoria. Qualunque sia la silhouette ottenuta con la toelettatura, questa non deve mai influenzare il giudizio in esposizione; tutti i cani della stessa classe saranno giudicati assiemeToelettatura all’Inglese: aggiunge alla toelettatura alla Leoncino dei motivi sui posteriori come braccialetti e manicotti. Sulla testa: un ciuffo. Per questa toelettatura i baffi sono facoltativi. L’assenza di demarcazione del pelo sui posteriori è tollerata. Il ciuffo è facoltativo.I barboni che non saranno toelettati in conformità allo standard non potranno essere giudicati nelle esposizioni e nelle manifestazioni ufficiali, senza tuttavia essere esclusi dalla riproduzione. Tratto da:http://www.poodlesinitaly.com/home.htmlmiglioredirazza@yahoo.it
Chinese crested dog Martedì 28 Luglio 2009 Origini:Il Chinese crested dog è una razza antica, per questo, per alcuni suoi aspetti, sconosciuta. Il nome deriva dal fatto che fu introdotto negli Stati Uniti da marinai cinesi ma questo non prova con certezza che sia originario della Cina.Alcuni esemplari di questi cani sono stati segnalati un po’ in tutto il mondo antico, America del sud e centrale, Africa e Asia per questo non è semplice capire la loro diffusione e la patria di appartenenza.Non si può affermare con certezza l’arrivo di questi cani in Cina ma si sa che furono allevati dai popoli cinesi che formarono la dinastia imperiale degli Han.Il secolo scorso il professor Cornevin, auspicava che alcuni di questi soggetti raggiunsero la Cina tramite via Indocina dalle Filippine, mentre altri storici pensano che la loro diffusione sia più continentale che marittima in quanto presenti anche in Egitto , in Turchia e Nubia.Non si può dire, che la sua discendenza provenga da uno stesso ceppo, infatti nelle Americhe, sono state rinvenute prove dell’esistenza di cane nudi tra il 900 e 200 a.C. , ben prima dei legami commerciali con la Cina. L’assenza di pelo, inoltre non è sufficiente per caratterizzare una razza per questo non si può parlare di un unico ceppo di cani nudi.Inoltre questa assenza di pelo è una mutazione genetica spontanea che si è prodotta in diversi tipi di cani e in luoghi del pianeta e non è dovuta all’influenza del clima.Si presume che il chinese crested dog sia il risultato di una selezione in cui sono state introdotte molte razze tra cui Abyssinian Sand Dogs, Basenji, Pharaon hounds, Ibizan Hounds, Tibetan Terrier e Maltesi dove però era sempre inserito, almeno ogni tre generazioni, lo Xoloitzcuintle per mantenere il gene della nudità.Non è certo per quale motivo questa razza sia stata selezionata.In alcuni continenti è facile pensare all’attrattiva di questi cani come cani da compagnia per classi dirigenti delle civiltà raffinate e nobili in altri invece, essendo presenti in maggior numero in paesi in cui era molto apprezzata la carne di cane, è facile pensare che il cane nudo potesse essere utilizzato per l’alimentazione…Caratteristiche:Il chinese crested dog è un cane di taglia piccola, reattivo e aggraziato dotato di un fascino unico.Nella razza esiste la varietà Hairless (nudo) e quella Powderpuff (con pelo o comunemente detta “piumina”) che sono strutturalmente identiche ma visibilmente differenti in quanto si differenziano per la presenza o meno di peli.Entrambe le tipologie hanno il pelo sul muso che di solito viene rasato “Shaved face” oppure può essere lasciato peloso “full face”.Il soggetto Hairless è caratterizzato dalla totale assenza di sottopelo che invece caratterizza il soggetto piumino questo è chiaro fin dalla nascita del cucciolo; tale peluria può essere più o meno abbondante e solitamente vengono suddivisi, dai principali allevatori europei e americani, in tre categorie principali:• True hairless : totale assenza di peluria sul corpo, presenti solo in minore quantità peli sulla testa, zampe e estremità della coda;• Medium or Semicoated hairless: Con più peluria in particolare sul dorso;• Hairy Semicoated Hairless: Con più pelo sul dorso e sui fianchi ma con assenza di sottopelo.L’importanza della mancanza di sottopelo caratterizza tutte le tipologie hairless, che necessitano di toelettatura in quanto la peluria che cresce in eccesso va rasata.Solo nella tipologia true hairless, si evita di rasare la cute in quanto la crescita di peluria è bassa.In genere è apprezzato di più la tipologia hairy hairless in quanto più scenico con il suo mantello, perché la criniera, il ciuffo e i calzini di questa tipologia sono molto più fluenti e abbontanti ma naturalmente anche il true hairless è altrettanto bello e meraviglioso a suo modo. Ci sono diversi tipi di pelo anche nella varietà powderpuff (piumino): quello più tipico al tocco sembra un velo e facilmente pettinabile, di solito dritto o leggermente ondulato ma mai riccio.La pelle dei soggetti hairless è leggermente più robusta e spessa, mentre quella dei soggetti powderpuff è più delicata e sottile. Le orecchie sono portate erette nel soggetto hairless, non sono mai amputate chirurgicamente ma vanno sostenute da cucciolo con le fasciature in modo da avere in età adulta orecchie erette e dritte; possono essere rasate o frangiate a seconda dei gusti personali e dalla tipologia del mantello, troveremo orecchie maggiormente frangiate nei soggetti hairy hairless, mentre nei soggetti true hairless saranno meno abbondanti di pelo; solo nel soggetto powderpuff sono anche accettate le orecchie cadenti oltre che erette a seconda dei gusti personali.Il chinese crested dog ha una taglia compresa tra 28 / 33 cm di altezza al garrese per i maschi mentre per le femmine è di cm 23 / 30 con un peso non superiore a 5,5 kg, inoltre, è diviso in due categorie in base al tipo di ossatura: • Deer “daino” con ossatura e corporatura fine; • Pony con ossatura e corporatura più pesante.Sono accettati tutti i mantelli e le combinazioni di colori o pigmento sulla pelle, nei soggetti powderpuff può capitare, a seconda dei caratteri genetici dominanti, che il mantello si schiarisca con la crescita del cane.Sia l’hairless che il powderpuff perdono pochissimo pelo favorendo così le persone che affette da asma o allergie, che trovano nel crestato il loro compagno ideale con cui convivere.Il colore degli occhi del chinese crested dog è scuro, è considerato un difetto uno o entrambi gli occhi di colore azzurro.Carattere e attitudini:Il Chinese crested dog ha un carattere solare, affettuoso, agile, dinamico con un intelligenza unica.Non sono mai rabbiosi e aggressivi e non sono abbaioni.Molto attaccato al padrone e distaccati con gli estranei sono perfetti per chi ama avere un rapporto speciale con il proprio cane.Il chinese crested dog non è adatto per chi cerca un cane rustico da tenere in giardino o in un recinto mentre è adatto per chi cerca un compagno al proprio fianco.Nei paesi nordici, dove sono allevati da decenni, ottengono ottimi risultati nelle discipline dell’agility e nell’obbedience ed è utilizzato anche per la pet teraphy.Il chinese crested dog non ama la solitudine, ma non è necessario essere sempre con loro, a volte basta anche la compagnia di un altro animale (un cane o un gatto) perché, essendo molto versatili, non hanno problemi di convivenza con altre specie animali.Amano stare in casa, ma instancabili all’aperto dove amano correre, saltare e giocare .Per educare il chinese crested dog è sufficiente, molte volte, solo la tonalità della voce ma è bene tenere presente che non esegue i comandi per obbligo ma semplicemente perchè gli piace farlo per compiacere al proprio padrone è importante quindi instaurare un buon rapporto con il proprio chinese crested dog basato sulla fiducia e sul gioco non sulla prepotenza e il comando. Salute:I chinese crested dog sono privi di odore inoltre l’assenza di pelo ha il vantaggio, di una maggiore igiene e una minore esposizione a parassiti come pulci e zecche.In estate è bene proteggere la pelle del soggetto hairless con crema ad alta protezione solare, solo se esposto per molte ore al sole, per evitare scottature, mentre di inverno, basta un cappottino per proteggerlo dal freddo, meglio se di pile in quanto il chinese non ama la lana.Il chinese crested dog varietà powderpuff necessita di spazzolature frequenti, e di un bagno ogni 15 – 30 gg con prodotti che mantengano il pelo morbido e sano, invece per varietà hairless è consigliato, dopo il bagno e la toelettatura, l’applicazione di una crema idratante sulla pelle.E’ bene sapere che il calore della pelle del soggetto hairless è la stessa delle altre razze, nel toccarla sembra più calda ma è dovuto solo al contatto diretto. I cuccioli sono precoci e si sviluppano rapidamente e di solito ogni cucciolata varia dai 3 ai 6 cuccioli e nella stessa cucciolata possono nascere entrambe le varietà hairless e powderpuff ed entrambe devono essere utilizzate nei programmi di allevamento per non impoverire geneticamente i soggetti che nasceranno, infatti ripetuti incroci tra soggetti hairless porterebbero portare a una mancanza di denti e ad una struttura ossea molto fragile.Una curiosità: antiche leggende narrano che i soggetti powderpuff “piumini” nascono per scaldare i fratellini hairless “nudi”.Come tutti i cani, anche i chinese crested dog sono vaccinati e sterminati senza particolari problemi.Il Chinese Crested Dog non ha importanti problemi di salute e risulta robusto e longevo, tuttavia i problemi che si possono presentare riguardano gli occhi, gli arti , i denti e la pelle.Alcune di queste patologie sono genetiche ed ereditarie, di conseguenza è importante, informarsi prima dell’acquisto, se l’allevatore del cucciolo esegue i controlli sanitari (che sono sia sul dna che visite specializzate) ai propri riproduttori, in quanto, per debellare alcune malattie, è necessario non far riprodurre i soggetti affetti da queste patologie.Per le malattie riguardanti gli occhi è bene effettuare un controllo agli occhi da un oftalmologo mentre per i problemi agli arti è bene controllare la lussazione della rotula e la testa del femore (Legg Calve Perthes).Un discorso particolare va effettuato per quanto riguarda i denti, infatti, l’origine embriologica del denti e del pelo è la stessa, di conseguenza, l’assenza di pelo è collegata all’assenza di molari e premolari nella dentatura del cane.Per questo motivo sono sconsigliati gli accoppiamenti di soli true hairless o accoppiamenti che non includono per molte generazioni soggetti powderpuff.A seconda delle linee di sangue varia anche la tessitura del pelo, per i powderpuff e della pelle per gli hairless.Molto più complesso è il discorso sulla genetica riguardante la nudità.Il gene della nudità è definito “letale” per cui non nascerà mai un soggetto con il solo gene della “nudità”.Questa caratteristica non è una mutazione genetica causata dall’uomo ma è totalmente spontanea, l’uomo ha solamente selezionato la razza e cercato di mantenere visibile questa mutazione.Vivendo e allevando questa razza meravigliosa sono sicura che come è successo in America e nel nord Europa, dove il chinese crested dog è diffusissimo, anche in Italia si saprà apprezzare questo bellissimo cane per le doti e le qualità eccelse ottenendo così il successo che merita e questo lo si percepisce anche dal numeroso aumento degli appassionati di questa razza.Il suo aspetto nobile ed elegante insieme al carattere dolcissimo non potranno che conquistarvi. Inviato da:ladyml@libero.itwww.ladyml.com
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Ansia da separazione Mercoledì 29 Aprile 2009 L'ansia da separazione è un disturbo comportamentale molto comune ed è fondamentale saperla riconoscere e trattarla nel modo corretto così da evitare il perpetuarsi di sofferenze e disagi per l'animale e, naturalmente, anche per i proprietari. QUALI SONO I SINTOMI? Ci sono due tipi di sintomi: Quelli più visibili che sono solitamente quelli che fanno allarmare il proprietario: -devastazioni operate dal cane in assenza del padrone (qualsiasi tipo di oggetto sia esso un soprammobile, una parte dell'arredo, un infisso, una porta, una finestra o altro può essere distrutto o anche solo rovesciato dal cane) -anoressia in assenza del proprietario: il cane non beve (e se ha cibo a disposizione non mangia...ma il cane non dovrebbe avere sempre la ciotola piena quindi lo scrivo ma ricordo che è sbagliato in generale lasciare sempre cibo a disposizione del cane!) in assenza del padrone, neppure se il padrone sta via per molte ore. -defecazione e orinazione in giro per la casa. Il cane fa i suoi bisogni in casa quando non c'è il proprietario. E' importante sottolineare che si tratta di ansia da separazione SOLO se il cane fa i suoi bisogni in casa solo in assenza del padrone. Se li fa anche quando il padrone è in casa invece è semplicemente un cane poco educato (colpa del padrone) o con eventuali problemi di salute. -abbai o ululati quando il padrone se ne va, che posso proseguire solo per alcuni minuti o protrarsi per tutta la sua assenza. Poi ci sono altri sintomi molto importanti ma spesso meno visibili da una persona poco esperta. Questi sintomi per certi versi non sono solo sintomi ma anche cause. E il padrone concorre fortemente nel rafforzare tali comportamenti. -il cane si agita molto sia all'uscita sia al rientro del padrone. Quando il padrone se ne va può agitarsi apparendo sconvolto o può andarsi a rintanare da qualche parte con aria depressa. Al rientro riempie di feste il padrone, in modo esagerato, talvolta mostrando un vasto repertorio di abbai e guaiti! -il cane segue sempre il proprietario nei suoi spostamenti all'interno della casa. Se il padrone va in bagno il cane va in bagno; se il padrone va in camera il cane va in camera e così via. -il cane dorme sul letto col proprietario -il cane si stende sul divano a finco al proprietario oppure si sdraia ai piedi del propritario (o davanti ai piedi o sotto le gambe) -il cane chiede spesso coccole, cerca continuamente contatto fisico, lecca spesso le mani del proprietario, si struscia su di lui per farsi coccolare E' importante sottolineare che non tutti i comportamenti sopra descritti devono per forza esserci cointemporaneamente. Possono bastarne 2 o 3 per pensare che il cane soffra effettivamente di ansia da separazione. E il numero e il grado di comportamenti dipenderanno sia dal grado di ansia sia dal carattere del cane. QUALI SONO I CANI CHE PIù SPESSO MANIFESTANO ANSIA DA SEPARAZIONE (o più facilmente a rischio)? In generale i cani più facilmente affetti da tale disturbo sono cani che in passato hanno subito qualche trauma: cani presi al canile, presi da un precedente proprietario, comprati in un negozio o in un allevamento poco serio dove hanno avuto scarsi contatti col mondo. Comunque ogni cane può potenzialmente diventare ansionso. Quindi certe regole (che illustrerò) secondo me dovrebbero essere seguite da tutti. Bisognerebbe anche dire quali sono i proprietari che rischiano più facilmente di far diventare un cane ansioso! Infatti li dico: sono persone che trattano il cane come un bambino, senza rispettare la sua natura canina, riempiendolo ossessivamente di attenzioni, di coccole smodate (le coccole sono una ricompensa, non andrebbero impartite in modo indisriminato per un nostro piacere emotivo!), di bocconcini prelibati dati a caso (anche i bocconcini sono una ricompensa!), che fanno dormire il cane con loro, lo fanno stare sul divano con loro, vicino al tavolo con loro....insomma quelli che instaurano col cane un rapporto di co-dipendenza eccessivo! (Fra l'altro fate attenzione: comportandosi così forse il rischio minore è avere un cane affetto da ansia da separazione...potreste ritrovarvi anche un cane dominante e potenzialmente aggressivo che crede di essere il capo e non ha limiti...) COME CURARE L'ANSIA DA SEPARAZIONE? Un cane che soffre di ansia da separazione è un cane poco sicuro di se e con scarsa autostima. Ha paura che il padrone non torni più ogni volta che se ne va e vive l'assenza in uno stato di paranoia totale. In un certo senso è anche un cane che non ha neppure piena fiducia nel suo padrone. Se si fidasse di più di se stesso e del suo padrone non avrebbe così timore di stare solo e non penserebbe che il padrone lo sta abbandonando quando magari è solo al lavoro o a fare la spesa. Quindi: il cane va reso indipendente e sicuro di se. Come fare? Servono delle regole (bisogna fare tutto il contrario di prima!!!): -rendere il cane "sordo" all'uscita e al rientro del padrone: questi due momenrti non devo più costituire una tragedia o un evento epico per il cane. Bisogna ignorare (non toccare, non guardare, non parlargli) il cane per i 10-15 minuti precenti all'uscita e successivi al rientro. Qualsiasi cosa faccia il cane va ignorato, anche se ci abbaia contro, se ci salta addosso, ci lecca o altro. Inoltre bisogna far "dissociare" al cane certi gesti dal contesto in cui normalmente avvengono: il cane sa benissimo che, per esempio, quando prendiamo le chiavi e la giacca stiamo per uscire. E inizia ad agitarsi già vedendo quei gesti. Allora bisogna fare questi gesti a caso durante il giorno, quando in realtà non si deve assolutamente uscire! Per esempio prendete la giacca e andate a farvi la doccia! O prendete le chiavi e cucinate! -non sgridare il cane se ha fatto danni. Il cane non associarà la sgridata al danno fatto magari ore prime e la sgridata non farà che accentuare la sua apprensione già molto alta. Se ha fatto danni o ha fatto bisogni in giro semplicemente ripulite tutto, possibilmente senza neppure farvi vedere dal cane. Se il cane per fare danni (per esempio per prendere oggetti da una mensola) sale su un letto o su un tavolo cercate di rendere inaccessibili questi luoghi quando voi non siete in casa. -Lasciate al cane un passatempo quando voi sarete fuori. Il massimo è dargli un osso un pò prima della vostra uscita (10 minuti prima) in modo che preso da questo gustoso rosicchiamento noti anche meno la vostra uscita e poi abbia il suo da fare per un pò di tempo. -Quando voi siete in casa: non va bene che il cane vi stia sempre appiccicato! Dormire sul letto è vietato. Stare sul divano mentre guardate la tv è vietato. Stare ai vostri pedi mentre siete seduti sul divano è vietato. Il cane dovrà stare sempre sul suo cuscino o sulla sua cuccia. Va benissimo avere una cuccia per la notte nella vostra camera (ma non appiccicata al vostro letto) e avere un'altra cuccia (basterà un semplice tappetino o cuscino) per il giorno, da porre nella stanza più frequentata dove passate molto tempo. Ogni volta che il cane prova a salire sul letto o sul divano (o a venire sotto i vostri piedi davani al divano) dovete mandarlo a cuccia (in una delle 2 cuccie a secondo di dove siete e di cosa volete che il cane faccia!). Se ci va bisogna subito premiarlo con un bocconcino e parole di lode. Se poi ci rimane premiatelo ogni tanto per tutto il tempo che rimane buono a cuccia. Se è riluttante ad obbedire potete legarlo a cuccia con il guinzaglio (se non c'è un posto dove legarlo andate dal ferramenta e comprate un anellino da infilare nel muro nel posto dove avete messo la cuccia!!!). Dopo un pò (qualche giorno o qualche settimana) imparerà e non sarà più necessario legarlo. -Fategli meno coccole, solo quando non è lui a chiederle. Se il cane viene da voi a cercare attenzione ignoratelo e mandatelo a cuccia. Anche se ha lo sgurdo più tenero e sdolcinato del mondo non assecondatelo. Se, dopo un pò, sarà stato buono a cuccia senza cercarvi chiamatelo e coccolatelo e poi rimandatelo a cuccia. Indem se viene da voi a chiedervi di giocare, con la pallina in bocca. D'ora in poi sarete sempre voi ad iniziare il gioco e a finirlo. -Evitate di far infilare il cane sotto le cose! Se non lo fate salire più sul letto ricordate che non va bene neppure che stia sotto il letto! Idem per il divano o il tavolo! Il cane fa così perchè si vuole rifugiare, sempre dove siete voi e sempre perchè si sente insicuro. Non va bene! Ditegli di andare a cuccia! -Si possono acquistare feromoni calmanti (in farmacia) per cani che tranqullizzeranno il cane quando è solo in casa. I feromoni sono disponibili sia in formato collare (tipo collare antipulci) sia in formato diffusore da attaccare alla presa di corrente. A tutte queste regole va associato tanto moto (quello che ogni cane dovrebbe fare in realtà!): portatelo a giocare con altri cani e/o a correre ogni giorno, minimo (ma proprio minimo) mezzora. Il cane deve stancarsi, non fare una semplice passeggiatina per fare i suoi bisogni! Queste regole a molti sembreranno strane o difficili da mettere in pratica. Se la pensate così ricordatevi che è un problema vostro! Un cane ha tutto l'interesse del mondo a sentirsi bene sia psicologicamente sia fisicamente. E un cane insicuro, che non sa stare solo e che vive in modo morboso il rapporto col padrone non è un cane felice. Se applicherete queste regole invece avrete un cane felice, equilibrato e sano. Sarete sempre voi e il vostro cane. Ma col rapporto giusto! Ricordatevi sempre: un cane è un cane, ragiona da cane e va fatto vivere da cane! questa è la chiave per la sua felicità! Akira - Moderatrice ForumAnimali.comhttp://www.forumanimali.com/index.php?option=com_fireboard&Itemid=56&func=view&catid=24&id=927
Cucciolo in arrivo o appena arrivato! Martedì 30 Novembre 1999 Come preparare la casa per l'arrivo del cucciolo Dovete tener conto del fatto che i cuccioli sono curiosi perciò andranno ad annusare, gustare rosicchiare tutto quello che sembra interessante e specialmente le cose off limits. Quindi attenzione a: spazzatura, detersivi, cosmetici, cavi elettrici, profumi per ambiente, giornali, carta igienica, giochi per bambini, insomma qualsiasi cosa può essere rosicchiata ed ingerita. Almeno per il primo periodo e meglio non lasciare tutta la casa a disposizione del nostro cucciolo ma fargli esplorare a poco a poco tutto l'ambiente. Per questo i cancelli che bloccano il passaggio sono ottimi. cosi il peloso non si senta abbandonato dietro una porta chiusa ma non può neanche combinare guai o peggio mettersi in pericolo. Finquando non riesce a percepire il messaggio molto chiaro che la casa e le cose sono vostre e che solo i suoi giocattoli, ciotole, tappetino o brandina sono suoi non lo potete lasciare da solo in stanza che possono essere pericolose. Se il cucciolo stara fuori in giardino Le regole sulle cose tossiche valgono anche qui in più attenzione alle piante! Per il giardino un altro elemento importantissimo e verificare se e a prova di fuga. controllare il recinto, verificare se il cagnetto può scavare e passare sotto, se passano cavi elettrici o ci sono oggetti appuntiti. Oggetti necessari per il cucciolo Ciotole - per acqua e cibo Collare - fisso largo 1,5 - 2 cm piu leggero possibile Guinzaglio - fisso lungo 1,5 mt (la nuova normativa, io lo preferisco un po più lungo ma insomma... ) sempre leggero Brandina o tappetino - o cesta se preferite ma almeno a detta del mio vet e meglio che il peloso dorma su qualcosa di piano per la colonna vertebrale. Cuccia - se stara all'esterno. ci sono di tutti i tipi e materiali ed e importante sceglierla con cura tenendo conto anche del clima etc. Spazzola - dipende dal pelo del cane, per i miei che sono a pelo medio-corto quella con tanti dentini in acciaio va benissimo. Invece per un peloso a pelo lungo e lanoso tipo collie serve anche un pettine a denti un po radi per sciogliere i nodi. Cibo - importante! prendete una confezione piccola del cibo secco con cui e abituato o comunque chiedete cosa mangia e munitevi di conseguenza ed un altra confezione del cibo che volete dargli da mangiare. Almeno i primi giorni dategli da mangiare quello a cui e già abituato cosi non aggiungete anche lo stress di cambiare cibo a quello di cambiare ambiente. Poi pian piano e gradualmente introducete nella sua dieta la pappa scelta da voi che sia secco o preparata in casa. Pannoloni per cani - se volete usarli. Io non gli ho mai usati. Preferisco insegnare ai pelosi già da subito a sporcare fuori. Piccola farmacia - delle garze, acqua ossigenata, disinfettante, cerotti un po grandi e delle forbici con la punta arrotondata. Prodotti indispensabili per la pulizia - aceto di vino bianco (ottimo per togliere odori), shampoo delicato da usare solo nelle vere emergenze - e meglio non lavare i cuccioli finquando non cambiano il primo pelo verso i 6 mesi. e preferibile pulirli con una pezza con un po d'acqua ed aceto (20/1), candeggina per disinfettare tappetino, brandina, ciotole - va sciacquata molto bene. Giocattoli - servono giocatoli resistenti ed omologati e meglio prenderne solo alcuni un po più costosi che pero non mettono in pericolo il pelosetto. Ottimi sono quelli di tipo kong che si possono riempire di cibo. Come accogliere il cucciolo E importante lasciare il cucciolo con la mamma almeno fino a 60 giorni. Cio eviterà tantissimi problemi comportamentali in futuro, problemi come aggressività, paura, fobie, controllo della forza nel gioco, e forse la cosa più importante rispetto delle gerarchie. Tutto questo lo impara dalla madre e fratellini da quando compie un mese e mezzo in poi. Appena arriva a casa e bene lasciarlo un po esplorare senza forzare il contatto sarà lui a decidere quando un ambiente e sicuro. dopo un giretto d'ispezione gli dovete far vedere le sue cose. Prima di tutto ciotole ed il suo posto. Per i giocattoli c'e tempo. Dovete aspettare almeno un paio di giorni perché il cucciolo prenda confidenza. I primi giorni sarà un angioletto dopo si scattenera! La prima cosa importante da fare insieme al pelosetto anche prima di portarlo a casa o subito dopo e la prima visita dal veterinario. Quando lo prendete non dimenticate di chiedere quali vaccini ha fatto e di chiedere tutta la documentazione medica del cucciolo. Dopo i primi due giorni in cui il cucciolo si ambienta dovete cominciare a lasciarlo un po da solo in modo che non sviluppi l'ansia da separazione. E va anche subito educato a fare i bisogni fuori. Gia dal inizio e bene insegnare al cucciolo quali sono le stanze o zone dove non avrà accesso: tipo stanze da notte, bagno se voi decidete cosi etc. Lo stesso e importantissimo farlo dormire da solo e non sul nostro letto o troppo vicino. Se e e troppo agitato provate a stancarlo per bene prima di farlo dormire e di metterli nella sua cuccia una maglietta (con il vs odore sopra).
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British Shorthair Lunedì 27 Aprile 2009 Storia del British Shorthair Parlando di British Shorthair non si può fare a meno di tornare indietro nella storia fino ai tempi degli antichi romani, ai quali si deve, in gran parte la nascita di questa razza che è una delle più antiche. I Romani adottarono questo felino probabilmente verso la fine della repubblica, importandolo, si pensa, dall’Egitto, dove il culto per questo animale era radicato da secoli. Il nome "felis" è già usato ai tempi di Plinio il Vecchio (I sec.d.C.), che nella sua "Storia Naturale" ne descrive i caratteri fisici. Il nome "catus" ricorre spesso nelle opere di Cicerone. Per lungo tempo però il gatto domestico fu per i Romani solamente un oggetto di lusso e di curiosità, degno di ammirazione per la sua eleganza e forse anche per la sua indipendenza, ma non per la sua utilità. Il gatto non era considerato a Roma un animale domestico comune: soprattutto i patrizi infatti lo tenevano in casa più che altro per capriccio. Si verificò così che il gatto domestico europeo, lasciato a Roma nella più completa libertà, poté incrociarsi col gatto selvatico, dando origine a molti soggetti misti.Scriveva l'imperatore romano Cesare Augusto "La mia gatta dal pelo lungo e dagli occhi gialli, intima amica della mia vecchiaia…" I gatti divennero un simbolo di libertà e furono usati come emblemi sugli scudi e sui vessilli delle legioni romane. Così quasi 2.000 anni fa il gatto romano fu portato in Gran Bretagna da Giulio Cesare e dalle sue legioni che invasero l’isola nel 55 a. C. . Fino all’arrivo dei Romani in Gran Bretagna c'erano solo gatti selvatici che venivano cacciati per la loro pelle. Per fortuna questa impresa non era molto facile: i gatti non solo non si lasciavano catturare passivamente, ma attaccavano i contadini in modo improvviso e selvaggio, e a volte, se questi non desistevano dalla caccia, li inseguivano rabbiosamente fino alla porta di casa. Nel Kent, a Lullingstone, nel corso degli scavi di una villa romana, costruita circa nel 400, furono trovati i resti di quello che è considerato il più antico gatto domestico. Evidentemente era stato ucciso da una trave caduta durante l'incendio dell'edificio. E' probabile che i Romani avessero portato con sé i loro gatti per proteggere i granai dai topi e che li tenessero anche in casa.Durante più di 400 anni di dominazione romana nell’isola, i felini domestici latini si unirono alla razza autoctona, simile all’europeo, per creare una razza particolarmente forte e robusta. Alla fine del dominio romano l’isola visse un periodo di relativo “isolamento commerciale” che contribuì a rafforzare i caratteri propri del gatto britannico. I British conquistarono lentamente tutta la Gran Bretagna, accrescendo il loro prestigio, e ben presto ottennero favori e privilegi, come era già accaduto presso i popoli dell'oriente. Il gatto divenne un animale di grande valore, soprattutto perchè non era molto diffuso, e fu rigorosamente protetto da parecchie leggi. Nel 936 il legislatore Howel Dha (il Buono) emanò il "Codice di leggi del Galles" che stabiliva il valore di un gatto domestico e le ammende cui andavano incontro coloro che gli procuravano danno. Stabiliva inoltre i prezzi per i compratori: il prezzo di un gattino ancora cieco era di un penny, saliva a due penny dopo che la bestiola aveva catturato un topo, e , quando l'animale dava ulteriore prova della propria utilità, i penny diventavano quattro. Qualora il gatto avesse rivelato qualche difetto, il compratore aveva diritto alla restituzione di un terzo del prezzo di acquisto.Il gatto britannico si diffuse nel corso dei secoli in tutta l’isola, ma divenne veramente popolare solo dopo la partecipazione alla prima esposizione felina nel 1871. Organizzatore della prima esposizione felina fu Harrison Weir padre della felinofilia moderna e primo vero promotore ed estimatore della razza. Nel 1889 scrisse il primo resoconto dettagliato sulle razze feline, dando al British un posto di supremazia nel suo libro. Egli amava a tal punto il “gatto di strada “ britannico che di proprio pugno elevò questo felino domestico ad essere una razza riconosciuta e registrata, ne stilò lo standard specifico e lo denominò “BRITISH SHORTHAIR” per sottolinearne la provenienza. “Il comune gatto da giardino”, scriveva Weir, “è sopravvissuto ad ogni genere di difficoltà e persecuzione. Il fatto che esista ancora è un tributo alla sua forza di carattere e alla sua resistenza”. La devozione di Weir per questi gatti fu supportata da uno dei primi giudici di British Shorthair: il signor Jung. Molti appassionati gattofili, incoraggiati dall’entusiasmo di Weir e Jung intrapresero l’allevamento e la selezione di questa razza. Fino all’inizio del 1900 il British Shorthair era la razza più popolare che si poteva trovare alle esposizioni che si tenevano al Crystal Palace di Londra. Tuttavia con l’approdo di Persiani e siamesi sulle coste inglesi, che catturarono l’amore e l’attenzione degli allevatori britannici, per una trentina di anni l’interesse per la razza andò scemando fino a che verso il 1930 alcuni allevatori, in particolare la signorina Kit Wilson non ripresero seriamente ad occuparsi del British. Per rinvigorire la razza, venne ibridato con il persiano nell'intento di ritrovare l'ossatura e la struttura originaria. Ciò rese il mantello più spesso e più folto mentre la testa e tutto il corpo acquisirono delle rotondità che lo hanno differenziato molto dal gatto europeo, da sempre considerato il suo cugino di primo grado. La popolarità del felino britannico tornò alla ribalta. Standard E’ un gatto dal corpo massiccio e vigoroso con zampe forti e grosse con piedi rotondi. La testa è grande, rotondeggiante con orecchie abbastanza piccole. Il naso diritto, leggermente avvallato, è un po’ più corto di quello dell’europeo. Gli occhi grandi, rotondi e ben distanziati sono di un bell’arancio brillante in tutte le varietà meno in quelle portatrici del gene I (argentate) che devono avere gli occhi verdi. La coda, non lunga, è grossa con punta arrotondata. Il mantello ricco di sotto pelo, è corto, fitto e sostenuto; sono riconosciuti tutti i colori. Tranquillo, flemmatico, socievole ma riservato. Pur a suo agio nell’ambiente domestico, favorito dalla robusta struttura e dal folto mantello, ama l’aria aperta incurante della bassa temperatura. Ottimo cacciatore di topi. E’ una delle razze dove il dimorfismo sessuale è più accentuato: il maschio può pesare anche il doppio della femmina. I British, come gli europei, non hanno particolari problemi nella riproduzione e sono particolarmente prolifici.Il British ha un carattere dolce, affettuoso e coccolone, si affeziona ai membri della famiglia diventando l’orsacchiotto di casa.STANDARD FIFEAspetto generale taglia da media a grandeTesta forma rotonda e massiccia con cranio largoNaso corto, largo e diritto con leggera depressione ma non con uno stop simile a quello degli EXO. Mento forte.Orecchie piccole, ben distanziate e leggermente arrotondate in puntaOcchi grandi, rotondi, distanziati e ben aperti. Colore degli occhi cuoio o arancio scuro, blu, impari, verdi o blu-verdi la preferenza è data agli occhi verdiCollo la testa poggia su un collo corto, molto forte e ben sviluppatoCorpo struttura muscolosa e raccolta, petto largo, spalle e dorso forti e solidiZampe corte e massicce con piedi rotondi e saldiCoda corta e folta con l’estremità leggermente arrotondataMantello corto e folto, diritto, tessitura con buon sotto pelo. Ogni pelo deve essere di coloreuniforme dalla punta alla radice eccetto le varietà tabby e silver www.britishblu.cominfo@britishblu.com
Angora Turco Lunedì 27 Aprile 2009 STORIA DELLA RAZZA L’angora turco è una razza naturale di gatti: la parola " angora" deriva del vecchio nome della capitale della Turchia, " Angora", ribattezzata Ankara nel 1930.Questo gatto è conosciuto in Oriente da più di 1000 anni.Venne scoperto intorno al 1620 da un grande viaggiatore italiano: Pietro del Valle, il quale riportò per primo dalla Turchia alcuni gatti.Contrariamente a quanto si potrebbe credere, questo gatto, però, non proviene dalla Turchia: infatti sembra sia originario della Siria e dell'Iran.Questo gatto raro, dotato di un'eleganza naturale, diventò un ricercato regalo nell'aristocrazia del 18° secolo.Per essere alla moda, si doveva avere almeno uno di questi gatti, così ne possedettero moltissimi Luigi XV e soprattutto Maria Antonietta.Così, grandi autori parlano di lui: Linné, per distinguerlo dal gatto domestico e dal certosino gli dà il nome di “cattus angorensis” e Buffon, celebre naturalista, descrive nella sua Storia naturale: "il gatto di angora tutto bianco ed a lunghi peli".La sua bellezza attirò l’interesse di numerosi pittori, Giacomo Bachelier l'immortalò su una delle sue tele intitolata: " un gatto d’angora che spia un uccello" .Appare su parecchie tele del 19° secolo, come: il “laboratorio di pittura” di Courbet (1855), opera che rappresenta un angora turco collocato ai piedi dell'artista e del suo modello.La qualità del mantello di questo gatto dal pelame bellissimo, quasi di seta e di grande lucentezza, fu la causa prima della propria decadenza, infatti degli inglesi utilizzarono appropriati incroci con angora turchi per creare una nuova razza: il persiano.Questo ultimo ebbe un tale successo che spodestò l’angora turco dalla vita dei salotti, ma l’abbandono della razza fu tale che l’angora venne perfino escluso delle esposizioni feline per molti anni.All'inizio del 20° secolo la razza pura fu vicina alla completa estinzione. Per salvaguardare quella che veniva considerato una ricchezza nazionale, le autorità turche intrapresero, dopo la Seconda Guerra mondiale, un programma di selezione e di riproduzione dell’angora turco. L'esportazione di questi gatti fu penalmente vietata.Per la cultura turca l’angora è “solo” bianco e, quindi, solo esemplari bianchi furono oggetto di questa protezione allo zoo di Ankara.E’, tra il 1959 ed il 1962 che degli americani, la Sig.ra Weed e la coppia Virginia e Thomas Torio, ottennero l'autorizzazione di acquistare degli angora turchi allo zoo di Ankara.Dagli USA, dove la razza si era nuovamente radicata, l’angora è nuovamente tornato in Europa.Da alcuni anni, degli allevatori appassionati hanno impegnato una difficile battaglia affinché l’angora turco venga tenuto nella giusta considerazione e, soprattutto, venga conservato come è, senza nessuna ibridazione né alcun “miscuglio”.Hanno selezionato anche i gatti di colore per poterli incrociare con i gatti bianchi, evitando così il problema della sordità che appare quando si accoppiano i gatti bianchi tra di loro.Su queste solide basi, negli anni 70, finalmente, questa razza ha conosciuto un grande rilancio.Concretizzando ciò, il CFA registrò i primi esemplari nel 1970, e riconobbe la razza nel 1973, ciò che il FIFE fece nel 1988.Tuttavia questa bellissima razza felina resta relativamente rara e poco conosciuta ai giorni nostri... STANDARD DEL GATTO D’ANGORA TURCO È un gatto di taglia media, magro ed elegante, molto muscoloso su un'ossatura fine.La testa è molto armoniosa, non troppo grande e triangolare, affilandosi leggermente verso il mento, il profilo leggermente concavo, senza stop, con muso senza pinch .Il cranio è abbastanza piatto, avendo poste in alto delle orecchie larghe, lunghe, diritte, appuntite ed accompagnate talvolta da un ciuffo “alla lince”.Gli occhi sono a mandorla disposti più in alto verso la base delle orecchie . Quelli dei primi angora turchi riportati della Turchia, erano blu o impari, e cioè con uno occhio blu ed uno arancione. Ora tutti i colori sono accettati.Il muso è appena arrotondato, pur essendo abbastanza lungo e soprattutto senza pinch.Il naso è di lunghezza media, abbastanza diritto e senza break, con un mento leggermente arrotondato in senso verticale. Il collo, abbastanza lungo e magro, è grazioso, ben proporzionato con il corpo. Sebbene con un'ossatura leggera, appare più grosso grazie alla sua spessa pelliccia, ed il suo peso varia da 2,5 a 5 kg circa.Le zampe sono in armonia col suo corpo. Sono lunghe e fini con piccoli piedi ovali o rotondi, che presentano dei ciuffi di peli tra le dita. Le zampe di dietro sono leggermente più lunghe.La coda ubbidisce alle stesse regole di proporzione: è lunga,”piumosa”,sottile, larga alla base e si conclude a punta.E’ atteggiata frequentemente “a pennacchio” per fornire ancor di più all’angora turco un tocco di grazia nel suo portamento.Il manto con peli medio lunghi senza sotto pelo. La struttura del suo pelame è dolce, fine e serica.Inoltre, la sua pelliccia è più lunga e spessa a livello del collo, a partire dall'età di un anno, delle cosce e sotto il ventre, dove è un po’ ondulata. Tutti i colori sono riconosciuti salvo i colourpoint, lilac, cinnamon, chocolate, fawn o alti colori che sono segno di ibridazione.Resta il fatto che gli angora turchi bianchi con gli occhi blu restano i più apprezzati.Avendo poco sotto-pelo il pelame non si “ingarbuglia”: una spazzolatura settimanale basta alla sua scioltezza, ma per i gatti da concorso un bagno si impone prima di un'esposizione.L’accoppiamento con altre razza è tassativamente vietato. IL CARATTERE L’angora turco è un gatto vivo,intelligente ed osservatore.E’ molto affettuoso e molto attaccato ai suoi padroni; tanto che più di una volta diventa quasi “appiccicoso”.Niente gli scappa, è ovunque voi siate, seguendo tutti i vostri fatti ed i vostri gesti: con la svelta zampetta vi rubacchia …la matita o ciò che avete in mano!Per di più, può indifferentemente comportarsi in maniera tranquillissima o al contrario superattiva, invitandovi a partecipare ai suoi “giochi” con piccoli miagolii: infatti è anche abbastanza chiacchierone.……!E’ un cacciatore nato ed un sportivo che non esiterà a saltare, dopo averla individuata, in una qualsiasi apertura della vostra abitazione; è per questo che bisogna evitare di lasciare le finestre degli appartamenti aperti in sua presenza, ricordate che è molto agile.Ama l'acqua, a patto di essere abituato da giovane; può ambientarsi tanto bene in una casa di campagna che in un appartamento: basta che sia in compagnia del suo padrone, per potergli ….. ronzare intorno!Quando è stanco desidera accovacciarsi sulle vostre ginocchia, arrabbiandosi se vi permettete di depositarlo….. per fare altro!È intelligente ed apprende molto rapidamente, per esempio, …..ad aprire le porte.Infine, è molto socievole sia con gli altri gatti che con i cani, ai quali, però, sia stato abituato da giovane.Il suo mantenimento è abbastanza facile e richieda solamente una spazzolatura settimanale, salvo in periodo di muta, quando l'ideale è una spazzolatura quotidiana.www.dellefavole.com
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Agaporis (inseparabili) Mercoledì 29 Aprile 2009 Gli inseparabili si dividono in 9 specie: Roseicollis Taglia: 15 cm Dimorfismo sessuale: assente Fischer Taglia: 15 cm Dimorfismo sessuale: assente Personata Taglia: 14,5 cm Dimorfismo sessuale: assente Nigrigenis Taglia: 14 cm Dimorfismo sessuale: assente Taranta Taglia: 15 cm Dimorfismo sessuale: la femmina non presenta il rosso sulla fronte CanusTaglia: 14,5 cmDimorfismo sessuale: la femmina non presenta parti bianche Pullarius Taglia: 14 cm Dimorfismo sessuale: il colore del maschio è molto più intenso Lilianae Taglia: 15 cm Dimorfismo sessuale: assente Swindernianus Taglia: 15,5 cm Dimorfismo sessuale: assenteAlimentazione: La dieta degli inseparabili deve essere variegata e ben bilanciata è costituita da semi, vanno bene quelli per cocorite con qualche seme di girasole, pochi perché sono molto grassi e possono far male portando il pappagallo all’obesità, inoltre è importante fornire frutta e verdura quotidianamente, ben lavata e asciugata per evitare la formazioni di batteri.L’osso di seppia per la cura del becco e in più una volta ogni tanto del pastoncino e una spiga di panico. Alloggio: Le gabbie per gli inseparabili devono essere a sviluppo orizzontale, mai verticale o circolare (le gabbie di forme circolari creano disturbi al pappagallo come vertigini).Le dimensioni minime per una coppia sono 50x35x35 cm.Gli inseparabili possono essere messi anche in voliera,anche essa a sviluppo orizzontale.Non devono mai mancare all’interno della gabbia alcuni posatoi (il numero varia dalla grandezza della gabbia), un beverino e alcune mangiatoie (il numero varia dalla quantità di esemplari si possiede).Inoltre è possibile mettere giochi come altalene scalette eccecc.Le sbarre devono avere la distanza fra una e l’altra di massimo 1 centimetro e devono essere in orizzontale perché gli inseparabili amano arrampicarsi con il becco (ottima attività fisica). Riproduzione: Intorno ai sei mesi dalla nascita i piccoli inseparabili sono già maturi sessualmente , ma si consiglia di fare la prima cova appena raggiunto l’anno di età per eviatre seri problemi, per stimolare la riproduzione basta mettere il nido( meglio se a doppia camera, misure: 25cm x 15cm x 20h ) e del materiale per l’imbottitura come rametti di salice e di ulivo, striscioline di stoffa e di carta.Dopo l’accoppiamento la femmina si occuperà a rendere il nido comodo per la futura prole.Verranno deposti in media 4-5 uova che la femmina coverà per 22-23 giorni.Al momento della schiusa i genitori si occuperanno dei piccoli fino alla fine dello svezzamento (6-7 settimane dalla nascita).
Insegnare il gioco dei bicchieri al proprio pappagallo Mercoledì 30 Settembre 2009 Dopo l’allevamento a mano, appena finito lo svezzamento potrete insegnare al proprio pappagallo alcuni giochi che lo faranno divertire e svilupperanno la sua intelligenza, come il gioco dei bicchieri. Occorrenti: -bicchieri di plastica dura(in modo che non si possono rompere), non in vetro perché non si deve vedere all’interno e ognuno di un colore diverso -premio (semino di girasole, frutta o altre cose buone) -tanta pazienza Durata lezione: massimo 2 ore e se è stanco (non segue più la lezione) puoi fare anche alcune pause. sarebbe ottimo se fosse fatta tutti i giorni, per il pappagallo non deve essere un lavoro, una cosa pesante, ma un gioco e si deve divertire. Iniziate con 2 bicchieri ad esempio uno rosso e uno verde, gli fate vedere i due bicchieri vicini e distanziati fra loro in modo che ci passi una mano, successivamente mostrate il semino, glielo fate vedere bene e lo mettete sotto al bicchiere rosso (il colore è un esempio lo puoi mettere anche sotto al verde). Inizialmente fate un passaggio il rosso lo mettete al posto del verde e il verde al posto del rosso. Avvicinate il suo becco al bicchiere rosso che contiene il semino in modo da farglielo toccare e appena toccato ditegli bravo!, alzate il bicchiere e dategli il semino. Continuate così in modo che capisca che deve seguire con lo sguardo il colore dove inizialmente viene messo il semino. Le prime volte sarete voi a portare lui al bicchiere che contiene il semino e a faglielo toccare è importante che venga premiato solo quando ha toccato con il becco il bicchiere. Dopo molte volte che eseguite questo passaggio fermate la mano poco prima che il suo becco tocchi il bicchiere, in modo che lo tocchi lui, di sua spontanea volontà sapendo che dopo riceverà il premio. Se avrà percepito l'insegnamento lui toccherà con il becco il bicchiere e voi lo alzerete e gli darete il semino, nel caso lui non avesse ancora compreso cosa deve fare, restando li fermo continuerete voi a fagli toccare il becco sul bicchiere finché non imparerà l'esercizio. Quando avrà capito che deve toccare il bicchiere con il becco, allontanatelo un pochino dal bicchiere in modo che debba allungare un pochino il collo per arrivarci. Continuate con questa nuova distanza finché non sarà sicuro di ciò che fa. Successivamente vi allontanerete ancora, in modo che lui non arrivi al bicchiere, quindi scenderà dalla vostra mano e andrà a toccare il becco sul bicchiere poi gli dite bravo e date il premio. Lo so ci vuole tanta pazienza e spiegarlo per scritto non è nemmeno facile, spero che voi stiate riuscendo ad immaginarti tutti i passaggi. Continuate così e una volta appreso il nuovo insegnamento allontanatevi sempre di più. dovrà diventare una cosa meccanica: semino dentro il bicchiere, bicchieri invertiti e lui si dovrà avvicinare toccare il bicchiere con il becco e te lo premierai con un bravo e con il semino. Una volta che diventerà bravo potrete provare con 2 passaggi, invertire i bicchieri e rimetterli come erano, quindi: rosso-verde, verde-rosso, rosso -verde. una volta che imparerà anche con 2 passaggi aggiungerai un'altro bicchiere(per esempio giallo) e continuate la solita lezione fino a quando lo vedrai sicuro nel riconoscere il bicchiere con dentro il semino. Scusate se lo ripeto, ma è fondamentale, ogni passo in avanti va premiato in modo da stimolarlo a ricompiere l'azione. Invece quando non farà la cosa aspettata non va punito ma semplicemente ignorato non dando il premio.
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Riproduzione betta Martedì 08 Settembre 2009 Prima di acquistare i pesci pensiamo a preparargli il loro “nido d’amore” , girando per casa procuratevi una vaschetta di plastica per esempio quelle da gelato che siano almeno di 3-5 litri in su, possibilmente trasparente cosi da vedere il momento dell’accoppiamento (momento per tutti da non perdere) , e’ ancora meglio se la vaschetta ha un’altezza di 10-15 cm , suggerisco di mettere un coperchio con dei fori per l’aria, ma su la superficie dell’acqua e come luogo di deposizione mettete un pezzetto di polistirolo di circa 5 cm o piu’, sul fondo consiglio di mettere un leggero strato di ghiaia fine ma se ne puo’ fare pure a meno non essendo fondamentale, c’e’ da dire che una cosa fondamentale e’ la temperatura e se non si ha un piccolo riscaldatore consiglio di aspettare l’estate per provare questo metodo dato che ci vuole una temperatura vicina ai 30 °c per far si che il maschio costruisca il nido, come filtraggio bisogna mettere un piccolo filtro ad aria (puo’ essere fatto pure a mano come li feci io con un pezzo di tubo di plastica e una spugnetta, ma se qualcuno vuole approfondire quest’argomento contattatemi sul forum, e per mantenere l’acqua limpida io uso mettere un piccolo sacchetto forato con dentro del carbone attivo, ma l’importante e’ che ci sia del movimento all’acqua per non far formare la platina in superficie che sarebbe mortale per i futuri nati non riuscendo a respirare, quindi ricordate un piccolo aeratore e’ fondamentale ( per quanto riguarda l’aeratore io per non spendere soldi usavo i motorini che gettano l’acqua sul parabrezza delle macchine, si possono trovare da un auto demolitore cosi basta attaccarlo ad un trasformatore di 12 volt e la pompetta pomperà aria nella vasca, e per ridurre il flusso mettere un rubinetto al tubo o tenerlo piegato con un filo cosi che vada poca aria). Una volta aver preparato il tutto lo lasciamo in funzione almeno per un giorno prima di mettere i pesci, quindi gia con pochissimi soldi abbiamo creato l’ambiente giusto.Il giorno dopo introduciamo il maschio nella vaschetta ed aspettiamo che si ambienti e che inizi a costruire il suo nido di bolle sotto il polistirolo , cosa che dovrebbe avvenire entro 2 giorni. Passato qualche giorno e il maschio ben ambientatosi indifferentemente se abbia fatto il nido o no perche’ potrebbe essere stimolato a farlo solo quando vede la femmina (questo dipende dal maschio), ora dobbiamo mettere la femmina nella vasca ma dobbiamo fare in modo che il maschio la veda ma non la possa toccare , quindi se si ha un recipiente trasparente il quale non deve essere piu' grande della meta' della vaschetta per non togliere molto spazio al maschio, se il recipiente e' di plastica allora basterà fargli dei buchi sotto e ai fianchi non troppo grossi in modo che l'acqua circoli, altrimenti si puo' usare pure un recipiente di vetro come quelli usati per la marmellata solo che l'acqua va cambiata spesso. E attacchiamolo con un filo alla vasca in modo che il recipiente esca fuori solo uno o due centimetri ed il resto sia immerso, magari per essere premurosi poi li metteremo qualcosa sul recipiente per evitare brutte sorprese (in caso la femmina salta fuori), ricordate che l’importante e’ che il maschio veda la femmina ma non la possa toccare.Preparato il tutto inseriamo la femmina nel recipiente trasparente e vedremo fin da subito che il maschio si interessa insistentemente a lei e lei sembra un po’ spaventata ma non appena si ambienterà la paura sara’ passata quindi non vi preoccupate. La femmina dovrà rimanere li dentro se non e’ gravida per circa 2 settimane o poco meno, se invece e’ gravida giusto qualche giorno. La femmina nel frattempo che e’ li deve essere alimentata solo con mangime vivo e in particolare con chironomus per tre volte al giorno, questi li potremo fare noi mettendo una vaschetta in giardino con dentro terra frutta marcia ecc e dopo giorni si creeranno vari animaletti non appena l’acqua sara’ torbida, i chironomus sono degli animaletti lunghi e di colore rosso (vedi foto), ma se si e’ sfortunati a non trovarli in natura allora li dovrete comprare congelati o in gelatina, pero consiglio quelli vivi.Per il maschio consiglio di alternare fra cibo vivo con chironomusa e larve di zanzara (o altri animaletti) che potremo comodamente trovare nei sotto vasi delle piante quando l'acqua e vecchia . Passata la settimana e mezza ( 2 giorni se era gia gravida) mettete in un angolo della vasca un coccio piccolo o un pezzo di muschio di giava, ma comunque qualcosa in cui la femmina una volta liberata si possa difendere dagli attacchi del maschio sia all’inizio che dopo l’accoppiamento.Quando e’ tutto pronto liberiamo la femmina nella vasca preferibilmente la sera prima di spegnere la luce pero essendoci accertati che pure il maschio abbia fatto la sua parte costruendo il nido , all’inizio il maschio sara’ molto aggressivo verso di lei scacciandola a volte pure per qualche giorno e lei impaurita rimarrà rintanata nel rifugio che gli abbiamo messo, cosi continuiamo a somministrare del mangime assortito e aspettiamo, dopo al massimo qualche giorno (non esiste un periodo preciso della giornata in cui tutti si accoppiano, a me sono capitati casi che si sono riprodotti di pomeriggio come la mattina , ma la mattina devo dire che e’ piu’ frequente) vedremo che la femmina stranamente puo’ rimanere sotto il nido con il maschio quando invece prima la scacciava, bene quello e’ il segnale che si stanno per accoppiare, all’inizio il maschio girerà attorno alla femmina dandogli dei colpetti su la pancia come dire: io sono pronto tu sei pronta?Quando la femmina sara’ pronta per l’accoppiamento lei dara’ dei colpetti al maschio dicendogli di si, a quel punto i due faranno all’inizio della prove di abbraccio, si perche’ i betta si riproducono facendo un abbraccio sotto il nido, il maschio si gira intorno alla femmina ricoprendola per alcuni istanti. Ma i primi abbracci non saranno degli accoppiamenti ma solo prove, poi iniziano ad abbracciarsi correttamente ma pure queste saranno solo prove perche’ la femmina non emette uova ma li si puo’ vedere la papilla genitale ingrossarsi ed ancor di piu’ quando deporrà, ad un certo punto dopo aver fatto tutte le prove viene fatta la prima deposizione ed e’ una cosa da non perdersi, all’inizio la femmina emetterà solo poche uova e il maschio col suo tremolio emette il liquido seminale, al momento dell’accoppiamento i due esemplari dopo il tremolio e l’emissione dei prodotti sessuali rimangono per dei secondi immobili sotto il nido con il corpo della femmina che galleggia verso su e il corpo del maschio che scende giù quindi fin quando rimangono abbracciati c’e’ un equilibrio fra i due pesci uno spingendo su e l’altro giù, il primo dei due a riprendersi e’ il maschio che lascia dall’abbraccio la femmina per far cadere le uova e raccoglierle, invece la femmina rimane immobile come in trans per alcuni secondi e sale in superficie galleggiando sotto il livello dell’acqua o sotto il nido, rimanendo cosi immobile sembra come se gli vuole dare il tempo giusto al maschio per raccogliere le uova che cadono , ma in realtà e’ stanca per lo sforzo e fatica. Il maschio nel frattempo cerca di prendere tutte le uova girandosi a spirale e contemporaneamente scendendo fino in fondo , di solito non riesce a prendere tutte le uova e qualcuna rimane sul fondo, ho visto che se il fondo e’ senza terriccio il maschio a volte riesce ad individuarne qualcuna quindi pure se si mette un po’ di terriccio non ha importanza perche’ le uova pure se rimangono sul fondo si schiudono lo stesso. Ma non appena il maschio ha preso le sue uova o sta finendo di fare la sua raccolta si sveglia la femmina che nella maggior parte dei casi si nutre delle uova quindi scende sul fondo e cerca le uova dimenticate dal maschio non‘ostante gli sforzi del maschio di cacciarla momentaneamente ma il maschio e’ occupato con la sistemazione delle uova, il lavoro della femmina diventa piu’ facile se sul fondo non c’e’ terriccio individuandole facilmente quindi se vogliamo piu’ uova e maggiori risultati consiglio di mettere il terriccio, pure se mi sono capitate femmine con diversi comportamenti, mi sono capitate femmine che andavano a mangiare le uova gia messe sotto il nido , femmine che raccoglievano le uova senza mangiarle e le andavano a mettere sotto il nido, femmine che erano indifferenti alle uova e non le toccavano, ma ho sentito pure chi dice che ha provato a togliere il maschio dal nido e lasciarlo alla custodia della femmina e si dice che sia una mamma molto premurosa (cosa che sto provando ed esperimentando). Nel frattempo il maschio sale con la bocca piena di uova verso il nido e mischia le uova con la sua saliva che usa per colla, cosi porta le uova sotto al nido e le posiziona sputandole dopo prende un po’ di bolle in bocca e le mette sotto le uova per tenerle ferme, e cosi faranno i due per circa mezza giornata ( dipende da quante uova ha la femmina), in totale depongono centinaia di uova. In questo momento consiglio di spegnere il filtro ad aria con aeratore per vari motivi fra cui non smuovere le uova dal nido ecc. Si capisce che la coppia ha finito di deporre quando il maschio scaccia violentemente la femmina non servendogli piu’ e in questo momento consiglio di toglierla perche’ potrebbe ucciderla essendo geloso delle sue uova, le uova sono palline piccolissime bianche. Le uova si schiudono dopo circa un giorno ma questo puo’ variare a seconda della temperatura che consiglio intorno ai 30 °c. Il maschio nel frattempo sposterà spesso le uova e se qualcuna cade la prende subito , il maschio riesce ad curare la prole circa per 3 giorni senza problemi ma dopo puo’ iniziare a mangiarsi i suoi piccoli quindi io consiglio di toglierlo il giorno dopo l’accoppiamento tanto in realtà i piccoli non hanno bisogno di lui perche’ riescono a cavarsela da soli fin dall’inizio. Tolto il maschio si puo’ togliere pure il pezzo di polistirolo ormai inutile , cosi si rompe il nido di bolle e le uova possono cadere comodamente sul fondo o rimanere a galla senza problemi, assicuriamoci che sul polistirolo non siano rimaste attaccate uova, ora possiamo riattaccare il filtro ad aria con l’aeratore mentendo un flusso molto leggero. Le uova si schiudono dopo circa un giorno cosi vedremo delle piccole palline bianche che si muovono, il primo istinto dei nuovi nati e’ andare in superficie e respirare, questi sono ancora allo stadio larvale. Per il primo giorno di vita hanno il loro sacco vitellino da cui si alimentano, ma per i prossimi giorni dobbiamo provvedere noi alla loro alimentazione , per alimentarli nei primi giorni ci vogliono infusori, questi animaletti li possiamo trovare in natura nelle acque torbide ma li possiamo allevare a casa ( cosa che consiglio ) mettendo in giardino dell’acqua con pezzetti di frutta facendola marcire dentro l’acqua e cosi aspettando che l’acqua si intorpidisca e si creino questi animaletti, ma chi vuole puo’ trovare molti prodotti liquidi o no per alimentare gli avannotti i primi giorni di vita (posso approfondire questo argomento su richiesta sul forum o in chat). Questo tipo di alimentazione puo' andare bene fino alle prime 2-3 settimane di vita quando gia sapranno nuotare e saranno visibili ad occhio nudo, ora si potrebbe gia somministrare del mangime in fiocchi molto fino, pure se suggerisco dei naupli di artemia che per una buona crescita sono ottimi . Consiglio che durante la loro crescita li venga cambiata l’acqua almeno il 50% una volta a settimana , e che l’acqua nuova abbia gli stessi valori chimici della vecchia. Dopo circa 3 mesi lo sviluppo sessuale dei piccoli sta iniziando e gia a 4-5 mesi sono degli esemplari adulti capaci di riprodursi e state attenti a non tenere i maschi insieme altrimenti si ucciderebbero a vicenda. Comunque c’e’ da dire che non tutte le uova deposte si schiuderanno ma alcune marciranno perche’ non fecondate, e fra i piccoli nati alcuni moriranno perche’ piu’ deboli. Scritto daInclude
Rasbora heteromorpha Martedì 30 Novembre 1999 Rasbora heteromorphaDetto anche pesce arlecchino appartenente alla famiglia Cyprinidae, nativa dell’ Asia sudorientale.Allevamento e caratteristicheSegno identificativo di questa specie è una macchia cuneiforme blu scura che parte dalla parte posteriore dei fianchi e man mano si avvicina al peduconcolo caudale tende ad assottigliarsi sempre più.La colorazione olivastra digrada in sfumature argentee in corrispondenza della zona ventrale.Trattasi di pesci pacifici di branco che ben si adattano alla convivenza con altre Rasbore.Occorre introdurli in un acquario ormai rodato, caratterizzato da un fondale di ghiaia scura, ampia vegetazione disposta lungo i lati della vasca (di tipo galleggiante per schermare l'illuminazione), e una concentrazione nutrita di radici di torba.Somministrare mangime vivo, liofilizzati, e in scaglie; i bocconi devono essere di piccolissime dimensioni, vista la grandezza esigua della loro bocca.RiproduzioneBisogna riempire la vasca preventivamente con una quantità d'acqua minima e filtrarla mediante torba per ottenere un ph molto acido e un'acqua molto tenera. L'ideale è riempire la vasca con acqua d'osmosi inversa e filtrarla con torba.Per ricreare un habitat ideale per i riproduttori, collocare vegetali con ampie fronde e collocare la vasca in punto illuminato da luce naturale.Introdurre pesci di almeno un anno di età.Dopo un cerimoniale appassionati, i 2 pesci procedono all'accoppiamento, quindi depongono le uova nel substrato delle piante, più precisamente nella parte inferiore delle foglie.Per proteggere i frutti della riproduzione rimuovere i genitori dalla vasca mediante apposito retino.Il processo di schiusa avviene entro le 24 ore e le larve devono essere alimentate con mangime vivo di piccole dimensioni.Il corpo della femmina è più esteso in altezza e denota un ventre arrotondato, inoltre la colorazione è più smorta. Il marchio è più piccolo e snello.Raggiungono dimensioni massime di 4 cm.Valori idealiVivono bene ad una temperatura di 24-26°, un GH massimo di 12°, un pH compreso tra 6.0 e 6.5. Scritto daInclude
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Sternotherus Carinatus Mercoledì 29 Aprile 2009 CLASSIFICAZIONE Classe REPTILIA Ordine TESTUDINES Famiglia KINOSTERNIDAE Genere STERNOTHERUS Specie STERNOTHERUS CARINATUS DISTRIBUZIONE e HABITAT Sternotherus carinatus e' diffusa in sud-est Oklahoma, centro Arkansas, Mississippi fino a sud nel Golfo del Messico. Occupa alcune zone colonizzate da molti Emydidi e altri Kinosternidi con cui ne condivide gli spazi. E' facile trovarla in corsi acquatici, piccoli laghi o semplici raccolte d' acqua, in acque ricche di alberi, vegetazione acquatica e fondali fangosi ma solitamente poco profondi. I climi in cui vive sono molto simili a quelli Italiani. CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALIE' una tartaruga poco propensa al nuoto e preferisce sostare in acqua poco profonde. Passa parte della giornata facendo basking sia sulle rive dei bacini in cui vive sia arrampicandosi sulle radici affioranti. Ha abitudini strettamente notturne o crepuscolari. Visto le temperature dell' areale di provenienza Sternotherus carinatus va in letargo durante i mesi più freddi come alcuni Emydidi. E' una tartaruga particolarmente mordace e ha un insolito metodo di difesa: se attaccata secerne dalle ghiandole poste sotto il carapace un liquido maleodorante che allontana il predatore. In cattività mostra raramente questa "peculiarità". Sono animali attivi anche a basse temperature a differenza di altre specie diffuse negli stessi areali. CARATTERISTICHE FISICHE E' una tartaruga acquatica piccola e raggiunge la dimensione massima di 16 cm anche se in cattività raggiunge dimensioni minori. Presenta un carapace particolarmente a cupola con colori che vanno dal marrone al grigio, mentre da giovane e' molto chiaro con tanti puntini neri. Da giovane presenta una cresta molto accentuata lungo la linea mediale del carapace che, con il tempo, tende a scomparire. La pelle e il capo sono grigi con gli stessi puntini neri del carapace e del piastrone. Sotto la testa presenta, da adulta, due barbigli. Il becco e' sporgente nella parte superiore, molto forte e tagliente, caratteristico di questa specie (e di quasi tutti i Kinosternidi). Il piastrone, che presenta una cerniera poco sviluppata, ha colori uniformi giallo-marrone, mentre gli individui giovani presentano dei puntini neri su sfondo rosa che con il tempo spariscono. Non e' presente, a differenza di altri Kinostenidi, lo scuto gulare: è questo il maggio segno di riconoscimento di questa specie nel genere Sternotherus DIMORFISMO SESSUALE La caratteristica più evidente tra i due sessi e' la coda: nei maschi e' molto larga alla base e con l' apertura cloacale verso l' estremità. Nelle femmine invece la coda più piccola e sottile ha l' apertura della cloaca posta vicino agli scuti anali. Un ulteriore dimorfismo e' rappresentato dagli scuti anali: nei maschi sono meno accentuati rispetto alla femmina in cui coprono maggiormente la coda con un angolo maggiormente chiuso rispetto ai maschi. MANTENIMENTO IN CATTIVITA' Alimentazione, stabulazione e tecniche di allevamento sono le medesime di quelle per Sternotherus odoratus per cui consiglio di leggere la scheda di allevamento. Personalmente stabulo esemplari baby in acquaterrari con circa 10-15 cm di acqua, molte piante acquatiche, lenticchie d' acqua che sono particolarmente gradite come cibo, fondale sabbioso irregolare in modo da creare zone con profondità minime (importantissimo vista la scarsa attitudine al nuoto). Temperature circa 25°C con abbassamenti notturni a circa 18. Neon UVB, radici e corteccia di sughero per eventuale basking e zona emersa (raramente utilizzata). Gli esemplari adulti sono allevati all' aperto in un laghetto di dimensioni 2x2 metri con fondale melmoso di circa 1mt, spiaggiamenti e numerosi appigli acquatici. Gli adulti in acquaterrario vengono da me allevati in acqua a temperatura ambiente (non sotto i 20 gradi) ed un faretto spot per creare un gradiente (poco utilizzato) ed un allestimento simile a quello per i baby con l' aggiunta di una zone emersa in terra per eventuale deposizione, tuttavia assai difficile in ambiente artificiale (depongono spesso in acqua mangiandosi le uova). L' alimentazione, onnivora, è costituita da tutti quei cibi particolarmente graditi quali: insetti, chioccioline, lombrichi, pesci, gamberetti freschi, piante acquatiche ecc... RIPRODUZIONE Una volta raggiunta la maturità sessuale, le Sternotherus carinatus, dopo essersi risvegliate e riprese dal letargo, iniziano i classici rituali di corteggiamento. Nei mesi primaverili ed estivi avviene la prima deposizione di circa 2 o 4 uova a seconda delle condizioni dell' animale, della sua età riproduttiva ecc... Sono possibili più deposizioni (in genere due) nell' arco della stagione. Le uova a seconda della temperatura impiegano dai 3 ai 4 mesi per schiudersi. In cattività e' consigliata una incubazione artificiale delle uova mantenendo una umidità del 70% e temperature comprese tra i 25 e i 32 con eventuali lievi abbassamenti notturni in un substrato di vermiculite e acqua in proporzioni 1:1 per mantenere la corretta umidità. Al fine di favorire e stimolare l' accoppiamento e l' ovulazione della femmina e' necessario far rispettare un periodo di letargo anche se spesso molti allevatori ottengono successi tenendole tutto l' anno attive. LETARGO Sono tartarughe che in natura vanno in letargo e la durata dipende dall' areale di distribuzione, l' allevatore deve mantenere gli accorgimenti necessari ad un suo corretto svolgimento. Le modalità e le temperature sono le medesime di Sternotherus odoratus. Su gentile concessione del Tarta Club Italiawww.tartaclubitalia.itinfo@tartaclubitalia.it
Eretmochelys imbricata Martedì 30 Novembre 1999 CLASSIFICAZIONEOrdine = TESTUDINESSottordine = CRYPTODYRASuperfamiglia = CHELONIOIDEAFamiglia = CHELONIIDAEGenere = ERETMOCHELYS Specie = IMBRICATASTATUS GIURIDICOE’ inserita in Appendice I CITES e in Appendice II Convenzione di Berna; è salvaguardata anche da varie normative americane essendo considerata “Endangered Species”.La specie è in via di estinzione a causa principalmente del fatto di essere oggetto di cattura e uccisione per la commercializzazione di prodotti ricavati da essa, come i particolari scuti del carapace che la rendono un ambito trofeo.TASSONOMIASono riconosciute due sottospecie: 1. Eretmochelys imbricata imbricata 2. Eretmochelys imbricata bissa.DISTRIBUZIONE E HABITATVive nelle acque tropicali dell’Oceano Atlantico, Oceano Pacifico e Indiano, raramente si spinge anche in mari temperati; la sottospecie Eretmochelys imbricata bissa è diffusa lungo il Golfo Del Messico.Frequenta maggiormente acque basse lungo le zone costiere rocciose e le barriere coralline, si sposta sul fondo in cerca di cibo.CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALIGeneralmente è attiva durante tutto l’anno.Tra le specie di tartarughe marine, è considerata la meno migratoria.CARATTERISTICHE FISICHELa lunghezza massima del carapace è di circa 95 cm, in ogni caso entro il metro di lunghezza. Il peso è in media di 60 kg, sono stati comunque registrati anche casi di esemplari adulti che raggiungono i 120 kg.Caratteristica principale di questa specie è l’embricatura(da questa deriva il nome scientifico) degli scuti del carapace che si presentano appunto uno sopra all’altro; questa particolarità comunque non è evidente in esemplari giovani o molto vecchi.Il carapace, la testa e gli arti hanno una colorazione tendente al nero, con sfumature e macchie che vanno dal rossastro al giallo, il piastrone si presenta giallo; gli esemplari appena nati hanno una colorazione scura uniforme.Sulla testa sono presenti 2 paia di squame prefrontali e la ranfoteca è particolarmente pronunciata e dalla forma simile al becco di un rapace.DIMORFISMO SESSUALEI maschi presentano rispetto alle femmine, una coda più lunga e più larga alla base.ALIMENTAZIONEE’ onnivora ma raramente si nutre di piante o alghe, la sua dieta è caratterizzata principalmente da spugne e vari invertebrati marini quali molluschi e crostacei.RIPRODUZIONEGli accoppiamenti avvengono vicino alla costa, in prossimità delle spiagge scelte per la nidificazione.Il ciclo riproduttivo solitamente è triennale, il periodo della nidificazione è compreso tra maggio e novembre nelle zone dell’Oceano Pacifico e tra aprile e ottobre per quanto riguarda l’Oceano Atlantico; si possono avere da 2 fino a 6 nidiate con intervalli di circa 20 giorni l’una dall’altra.Il periodo che intercorre dalla deposizione alla schiusa è in media di 60 giorni. Trascorsi questi, i piccoli iniziano a salire in superficie, preferibilmente durante la notte in modo da ridurre il pericolo dei predatori, e aiutati dal riflesso della luna raggiungono il mare. Su gentile concessione del Tarta Club Italiawww.tartaclubitalia.itnfo@tartaclubitalia.it
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ALLUVIONE A MESSINA: L’INTERVENTO OIPAMessina chiama, OIPA Catania risponde. Animali spaesati, impauriti, affamati, increduli. Animali da |
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