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Geochelone elegans PDF Stampa E-mail
Scritto da Marty   

CLASSIFICAZIONE

Ordine =TESTUDINES
Sottordine = CRYPTODIRA
Famiglia = TESTUDINIDAE
Genere = GEOCHELONE
Specie = ELEGANS

STATUS GIURIDICO

E' compresa nella Convenzione di Washington (C.I.T.E.S.) in Appendice 2.

DISTRIBUZIONE

Pakistan, Sri Lanka, India

HABITAT

Geochelone Elegans frequenta soprattutto le zone costiere del suo areale di distribuzione, in zone in cui le stagioni seguono un andamento dal caldo-umido al caldo-secco.

CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALI

Questa tartaruga ha un carattere molto tranquillo.
Gran parte della giornata e’ trascorsa sonnecchiando sotto qualche pianta o sotto qualche foglia.
Le ore di maggior attività corrispondono a quelle più fresche, al mattino e al tramonto.
Si tratta di una specie poco aggressiva anche nei confronti dei propri simili, ad esclusione delle lotte tra maschi durante il periodo della riproduzione.

CARATTERISTICHE FISICHE

Si tratta di una specie medio-piccola, le misure comunemente raggiunte sono di 23-24 cm i maschi e poco meno le femmine, intorno a 20-21 cm.
Il carapace e'  molto bombato, alto, soprattutto nelle femmine.
La colorazione per ogni singola placca del carapace e’ nera con delle strisce radiali gialle che partono da un aureola centrale giallo arancione, da cui il nome comune di Tartaruga Stellata. La pelle della testa e delle zampe e giallo-grigia, con macchioline nere.
Esistono almeno 2 varianti geografiche di Geochelone Elegans.
Quella Indiana, caratterizzata solitamente da 7-8 raggi completi più sottili per ogni placca, e quella di Sri Lanka, con 5-6 raggi di maggior spessore.
Il carapace degli esemplari, mano a mano che l’animale si avvicina all’età adulta, assume una forma con vistosi “bozzi”, da non confondersi con quelli che in altre specie corrispondono a problemi di allevamento.

DIMORFISMO SESSUALE

    *
      La coda del maschio e' piu' lunga ed ha la base piu' larga
    *
      Maschi dal carapace più allungato,femmine più tondeggianti
    *
      Gli scuti del piastrone del maschio formano una “V” più larga rispetto alle femmine
    *
      La distanza tra il margine del piastrone e le placche sopracaudali del carapace e’ maggiore nelle femmine.

MANTENIMENTO IN CATTIVITA'

Nonostante si adatti bene alla cattività non si tratta di una specie adatta a chi e’ alle prime armi.
Si tratta di una tartaruga molto tranquilla, raramente dimostra aggressività nei confronti di altri esemplari.
Non necessita di terrari enormi, comunque le misure minime per poter allevare una coppia o un trio di un maschio e due femmine devono essere di cm 130x100 cm di base.
Come materiale di fondo si può utilizzare qualunque cosa che non favorisca muffe o funghi, deve essere di facile sostituzione per le operazioni di pulizia.
Consiglio l’uso di trucioli depolverati e non trattati chimicamente. Inoltre le tartarughe apprezzeranno rintanarsi in un mucchietto di fieno che potremo fornire in un angolo del terrario.
Inoltre e’ bene collocare nelle vicinanze del punto caldo del terrario una bacinella per l’acqua, profonda al massimo 1,5 cm, utile sia per bere che per bagnarsi, cosa spesso osservata in diversi esemplari.
La temperatura dovrebbe aggirarsi intorno ai 32-33 gradi sotto il punto caldo del terrario, ottenuto con una lampada ad incandescenza o ad infrarossi, per scendere sino a 24-25 nel lato opposto. La temperatura notturna può scendere sino a 20-21 gradi.
L’umidità dovrebbe aggirarsi attorno al 60-70% durante l’inverno, intorno al 80% in estate (per favorire la riproduzione).
Ogni giorno e’ opportuno vaporizzare il terrario con acqua tiepida.
Molto importante la presenza nel terrario di lampade ad emissione UVB nel terrario, per consentire una corretta assimilazione del calcio da parte delle testuggini e per evitare malattie a carico delle ossa.
I neon UV per rettili non devono essere posti a più di 30 cm dalle tartarughe, inoltre non ci deve essere frapposizione di vetri o altri materiali.
Molti allevatori sostengono inoltre l’importanza di mantenere anche il substrato tiepido ed usano quindi tappetini riscaldanti da collocare sotto una parte del terrario.
Si può allevare all’aperto solo durante i mesi più caldi, da giugno a settembre, evitando i giorni e le notti più fresche, dato che G.Elegans tende a soffrire gli sbalzi di temperatura.

ALIMENTAZIONE

Geochelone Elegans si nutre principalmente di vegetali, quindi forniremo in gran parte un’ alimentazione a base di foglie come radicchi, cicorie e lattuga a foglia scura. Inoltre sarà opportuno fornire buone quantità di vegetali selvatici come il trifoglio e il Tarassaco. Ogni tanto si potrà fornire anche frutta come pera, mela,
melone, ecc.
Da evitare invece i cibi di origine animale come carne, insetti ecc.

RIPRODUZIONE

Il corteggiamento, sebbene meno violento rispetto ad altre testuggini terrestri, prevede litigi tra i maschi a colpi di corazza e morsi.
Anche la femmina viene costretta all’accoppiamento nello stesso modo.
L’inizio degli accoppiamenti in natura coincide con la stagione delle piogge, sarà quindi opportuno vaporizzare abbondantemente con acqua tiepida il terrario o il recinto all’aperto ove vengono allevati gli animali per stimolare la riproduzione.
Una femmina matura può deporre 2-3 volte per stagione, per un totale di 15-16 uova, le cui dimensioni e peso possono essere molto variabili. (In media 40x35 mm ed un peso di 30-35 g.
L’incubazione in natura può variare da 2 a 5 mesi, in incubatrice la durata e’ di circa 90-110 giorni ad una temperatura costante di 28-30 gradi.

NOTE

Geochelone Elegans e’ una delle più belle tartarughe terrestri.
Nonostante una buona adattabilità alla vita in cattività rimane una tartaruga timida, che ama passare dormendo rintanata buona parte della giornata.
Inoltre va facilmente soggetta a malattie da raffreddamento, anche per sbalzi di temperatura non molto consistenti.
Bisogna porre la massima attenzione soprattutto nei trasferimenti dal terrario all’aperto e viceversa.

 Su gentile concessione del Tarta Club Italia

 

www.tartaclubitalia.it

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